La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, divide l’opinione pubblica. Se da una parte, infatti, c’è chi ritiene che l’assassino di Chiara Poggi sia stato già assegnato alla giustizia, dall’altra c’è chi, al contrario, pensa che la condanna di Alberto Stasi non sia avvenuta al di là di ogni ragionevole dubbio e che la verità su quanto avvenuto quella mattina del 13 agosto 2007 sia ancora da scrivere. Tra questi c’è anche Giuseppe Brindisi, vice direttore di VideoNews e conduttore di Zona Bianca.
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Brindisi: “Le nuove consulenze annunciate hanno un solo risultato: demolire il giudicato”
“A partire dal tentativo di spostare in cucina l’aggressione a Chiara Poggi (che di fatto cancella la perizia Testi e la BPA dei Ris di Garofano) – ha scritto Brindisi sul proprio profilo X – fino al velleitario sforzo di cambiare l’ora della sua morte (la temperatura corporea e quella esterna vennero rilevate alle 17:00 da Ballardini ma già alle 14:11 la dottoressa del 118 rilevò l’assenza di rigor mortis e di ipostasi) passando per l’illusorio esperimento sulla porta a libro aperta da Stasi, tutte le nuove consulenze annunciate o soltanto mostrate (in inglese “show”) hanno finora ottenuto un unico devastante risultato: demolire il giudicato”.
“Provando a indebolire preventivamente quelle che saranno le risultanze della nuova inchiesta della Procura di Pavia – ha aggiunto – si ammette che Alberto Stasi è tuttora in galera sostanzialmente… sul nulla. La pratica per la revisione della sentenza di condanna è di fatto già stata avviata. Ma non dagli avvocati Bocellari e De Rensis”.
Immagine in pagina: Giuseppe Brindisi a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)

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