Tra i tanti misteri nella vicenda del delitto di Garlasco vi è anche quello relativo a dei presunti graffi presenti sul braccio di Alberto Stasi nei momenti immediatamente successivi al ritrovamento del corpo di Chiara Poggi. Su questo aspetto, nel corso della puntata di Mattino 5 andata in onda mercoledì 18 febbraio, è intervenuto l’ex maresciallo dei carabinieri Roberto Pennini, tra i primi ad arrivare sulla scena del crimine.
Pennini: “Una nostra negligenza non fare la foto”
“Qualcuno dice che io e Serra abbiamo fatto una falsa testimonianza in Corte d’Assise inventandoci i graffi e questo è un fatto gravissimo – ha spiegato Pennini -. Un conto è dire che noi siamo stati superficiali e negligenti per non aver fatto la fotografia, un altro è dire che abbiamo fatto una falsa testimonianza. La cosa che mi ha fatto ancora più male, però, è quando associano il fatto di riferire questi graffi al momento in cui la parte civile aveva ipotizzato che sotto le unghie di Chiara Poggi ci fosse presumibilmente il dna di Stasi. Lo hanno ipotizzato come se ci fosse un complotto tra noi e la parte civile al fine di indurci a riferire di questi graffi”.
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“Quel giorno – è entrato nel dettaglio Pennini – io non mi accorsi di quei graffi. Quando arrivai, Stasi lo guardai a malapena e fu Serra ad accorgersene. Il collega insistette per farmeli vedere ed io, per vederli, mi sono dovuto avvicinare con gli occhi quasi al braccio perché erano insignificanti. Erano degli arrosamenti. Alberto me lo ricordo sempre seduto fuori con le braccia conserte e quei segni, secondo me, erano dovuti ad uno sfregamento. Vedendoli non si poteva ipotizzare che fossero graffi da difesa della vittima. A Serra ho detto di fotografare il braccio al rientro in caserma, in modo poi da riferire. Lui ha risposto in maniera affermativa, dicendo di voler fare la foto in modo da ricordarci anche com’era vestito. Io, quando sono rientrato, non sono poi stato a verificare se avesse fatto o meno questa foto, dato che per me era un dato insignificante. Poi, purtroppo, quella foto al braccio non gliel’ha fatta, perché entrambi non abbiamo dato molto importanza a questo aspetto. Di quei segni, in ogni caso, avevamo riferito. Non fare la foto – ha ammesso – è stata una nostra negligenza”.
Immagine in pagina: Roberto Pennini a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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