Le indagini nell’ambito della nuova inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco si stanno avviando verso la conclusione. In settimana, infatti, è stata depositata la relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi del corpo di Chiara Poggi, di ricostruire circostanze, modalità e tempistiche dell’omicidio. Una consulenza che va ad aggiungersi alla Bpa dei Ris di Cagliari e che, verosimilmente, ha offerto agli inquirenti un quadro d’insieme su come si è svolta l’azione omicidiaria. Sul tema, attraverso un video pubblicato sul proprio profilo X, è intervenuto il giornalista Giuseppe Brindisi, il quale non ha lesinato stoccate ai cosiddetti “appassionati della fantascienza della disperazione”.
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Brindisi: “Stiamo arrivando alle fasi finali di questo capitolo della storia”
“La relazione della dottoressa Catteneo, insieme alla Bpa dei Ris di Cagliari, riscriverà finalmente la dinamica del delitto, ci dirà finalmente quando è cominciata l’aggressione a Chiara Poggi – ha affermato Brindisi -. Finalmente stiamo arrivando alle fasi finali di questo capitolo della storia: la discovery è sempre più vicina e Fabio Napoleone sta per mettere sul tavolo tutte le sue carte. Ovviamente sale la tensione ed in certi ambienti cresce la paura. Paura che sta sfociando e sfocierà sempre di più nel velleitario tentativo di affossare la nuova inchiesta, tentativo che non risparmierà attacchi diretti e violentissimo quanto assolutamente ridicoli allo stesso Napoleone e alla stessa sua squadra di magistrati e investigatori”.
“In tanti – ha aggiunto – mi avete scritto per chiedermi un commento su quella che io ho deciso di chiamare fantascienza della disperazione, ma non lo farò: il rischio è quello di legittimare quella che, appunto, è soltanto fantascienza disperata. Vediamo ultimamente rielaborazioni e ricostruzioni che, oltre a demolire il giudicato dimostrando che da oltre dieci anni Alberto Stasi è in carcere sul nulla, hanno, dal punto di vista processuale presente e futuro, valore zero”.
“Già iniziata l’opera di delegittimazione della nuova inchiesta, ma la verità sta arrivando”
“Entrambe secretate, sia la consulenza della Cattaneo che la Bpa ci diranno molto di nuovo sulla morte di Chiara Poggi – ha sottolineato Brindisi -. Oltre 600 pagine complessive di nuova, fresca verità: aria finalmente pulita. Occhio, però: arriverà, e in realtà è già iniziata, l’opera di delegittimazione di queste due importanti relazioni. Ricordate le critiche, anche queste oltre il ridicolo, alla perizia della dottoressa Albani? Anche in questo caso sentirete dire che queste carte non valgono nulla, che non sono attendibili. E invece altro che misera rivisitazione delle foto di 19 anni fa: Cristina Cattaneo ha lavorato, per esempio, anche sulla Tac realizzata allora ma con le tecnologie che allora non c’erano e che hanno rivoluzionato le indagini forensi. Ci daranno risultati precisi quanto dirimenti e, molto probabilmente, anche dirompenti”.
“Lasciate che gli appassionati della fantascienza della disperazione parlino, lasciate che sfoghino le loro frustrazioni – ha aggiunto infine Giuseppe Brindisi -. Napoleone andrà avanti per la sua strada e disvelerà che le indagini scientifiche hanno soltanto tratteggiato i confini della nuova inchiesta, che si basa soprattutto sugli elementi cosidetti tradizionali: riscontri fattuali, testimonianze, intercettazioni. Abbiate fiducia donne e uomini di buona volontà, la verità sulla morte di Chiara Poggi sta arrivando”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Giuseppe Brindisi (stopframe video X)

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