Un’udienza cruciale, quella che si è tenuta oggi, lunedì 23 febbraio, in Corte d’Assise a Rimini nell’ambito del processo che vede imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli il senegalese Louis Dassilva. Sul banco dei testimoni, infatti, è salita Valeria Bartolucci, moglie del 36enne. La donna, che ha fornito l’alibi al marito sostenendo che Louis, la sera del delitto, avvenuto il 3 ottobre 2023, non sia mai uscito di casa, ha deciso di deporre rinunciando alla facoltà di non rispondere.
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Valeria Bartolucci: “Louis? Mi disse che Manuela aveva ritrovato Pierina morta nel garage”
“Louis la sera del 3 ottobre andò a dormire con gli stessi vestiti (sui quali non sono state ritrovate tracce utili alle indagini, ndr) che indossava quel pomeriggio – ha dichiarato Valeria Bartolucci -. Aveva un pantalone grigio melange, una maglia bianca a girocollo e delle scarpe Reebok grigie con inserti di colore diverso. Non abbiamo lavato le scarpe e non abbiamo fatto neppure la lavatrice. Ho lavato di persona solo un paio di scarpe, ma erano le mie”.
“La mattina del 4 ottobre – ha proseguito nel suo racconto – sono uscita di casa verso le 6.35 e sono andata a lavoro in scooter. Non ricordo com’era vestito mio marito quando sono rientrata. Louis, al rientro, mi disse che Manuela, la quale fu la prima a dirmi la notizia, aveva ritrovato Pierina morta nel garage. Inizialmente io non pensai a un omicidio, ma a un malore o un incidente. Aggiunse poi che era stata rinvenuta con i vestiti sollevati e le parti intime esposte e che né lui né Manuela l’avevano inizialmente riconosciuta. Mi ha raccontato questo attorno alle 15.10. Manuela, poi, mi raccontò che era andata a suonare il campanello del condomino del primo piano chiedendogli di accompagnarla di sotto. Mi disse che era salita di sopra a suonare alla nostra porta e che Louis era sceso insieme a lei”.
“Louis – ha sottolineato – mi raccontò che scese scalzo prendendo l’ascensore. Quando arrivò nel garage mi disse che Manuela era di sotto e che il condomino del primo piano stava scendendo. La luce non funzionava e faticavano a capire di chi si trattasse. Louis, allora, mi raccontò di aver salito le scale a piedi e di essere andato a suonare i campanelli delle tre signore più anziane del palazzo”.
“I familiari sospettavano che Manuela avesse un’altra relazione”
“Ho definito Pierina rivoltante – ha commentato inoltre Valeria Bartolucci rispondendo alle domande dell’accusa sulle telefonate tra Pierina ed i figli Chiara e Giacomo da lei sentite – perché lei parlava con altre persone di questioni private che riguardavano sua nuora e suo figlio Giuliano. Ho riferito a mio marito delle conversazioni udite e lui mi consigliò di non parlarne con Manuela, dato che stava attraversando un momento non felice con il marito in ospedale. I rapporti tra Pierina e Manuela si sono poi deteriorati dopo l’incidente di Giuliano Saponi”.
“A Manuela – ha aggiunto – avevo detto che i familiari sospettavano che lei si fosse invaghita di un’altra persona e che avesse una relazione extraconiugale. Lei mi spiegò che c’era una certa malevolenza da parte della suocera e dei cognati, che secondo lei, cercavano di estrometterla dal ruolo di tutore di Giuliano Saponi. Non riferii della circostanza dell’amante, perché Manuela mi chiese di non parlarne con nessuno”.
Immagine in pagina: Valeria Bartolucci (stopframe RaiPlay)

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