Nella giornata di ieri, giovedì 18 dicembre, si è chiuso l’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio. Un’udienza che al centro ha avuto la perizia condotta dalla genetista Denise Albani, secondo la quale il dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi è compatibile con la linea paterna della famiglia Sempio, ed a cui, a sorpresa, ha partecipato anche Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio nel 2015. La chiusura dell’incidente probatorio, tuttavia, non mette la parola fine alle indagini, che potrebbero proseguire almeno fino alla prossima primavera.
L’impronta 33
Fuori dall’incidente probatorio è rimasta l’ormai nota impronta 33, ritrovata sul muro delle scale nelle vicinanze del corpo di Chiara Poggi. Quell’impronta, secondo la procura, corrisponde per quindici minuzie a quella di Andrea Sempio, mentre per la difesa dell’indagato i punti di contatto sarebbero solamente cinque, rendendone quindi impossibile un’attribuzione.
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Gli esiti più attesi: la Bpa, la relazione di Cristiana Cattaneo e le indagini tradizionali
Tra gli aspetti ancora mancanti nell’indagine vi sono poi le risultanze della relazione dei Ris di Cagliari sulla Bpa, l’esame che analizza la forma e la distribuzione delle macchie e schizzi di sangue per ricostruire le dinamiche degli omicidi. Carabinieri e tecnici, con questo obiettivo, avevano effettuato lo scorso 9 giugno un approfondito sopralluogo nella villetta di via Pascoli in cui è avvenuto il delitto nel 2017 mappando in 3d tutti gli spazi coinvolti nella scena del crimine.
L’esito più atteso, tuttavia, è quello relativo al lavoro dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi del corpo di Chiara Poggi, di ricostruire circostanze, modalità e tempistiche del delitto. L’ora del delitto, dalla Cassazione, è stato fissato tra le 9.12 e le 9.35. Spostare l’orario in avanti, anche se di poco, permetterebbe ad Alberto Stasi di chiedere la revisione del processo: l’ex fidanzato di Chiara Poggi, infatti, per i momenti successivi ha un alibi, essendo impegnato, come verificato, a lavorare alla tesi di laurea. Senza dimenticare, infine, le indagini tradizionali, sulle quali la procura di Pavia, fino ad oggi, ha mantenuto il massimo riserbo.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Andrea Sempio durante la partecipazione al programma Porta a Porta (stopframe RaiPlay)

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