L’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, ha chiesto al giudice per le indagini preliminari che venisse allontanato dall’aula Alberto Stasi, presente a sorpresa nell’ultima udienza dell’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio. Questo il retroscena svelato da Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi (condannato in via definita per l’assassinio di Chiara Poggi nel 2015), a FanPage. “Non può partecipare all’udienza dell’incidente probatorio in quanto né persona offesa, né indagata”, avrebbe detto Compagna. La gip di Pavia Daniela Garlaschelli, tuttavia, ha respinto la richiesta facendo riferimento all’articolo 401 comma 3 del codice di procedura penale che prevede la partecipazione di altre persone, oltre all’indagato e alla parte offesa, “previa autorizzazione del giudice”.
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Stasi in aula, contrario anche l’avvocato di Venditti: “Violazione del codice di procedura penale”
Contro la presenza in aula di Alberto Stasi è intervenuto anche Domenico Aiello, difensore dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, indagato a Brescia per corruzione in un filone dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. “Apprendo addirittura dalle dirette tv che si è palesato in aula a Pavia il titolare effettivo del subappalto di manodopera nel cantiere della revisione – le sue parole -, sarei curioso di capire se sia soddisfatto e in quale veste sarà registrato al verbale di udienza, se spettatore abusivo o talent scout o osservatore interessato. Si tratta di una grave violazione del Codice di procedura penale. Spero non si sostituisca un candidato innocente con un altro sfortunato innocente ed a spese di un sicuro innocente”.
Cataliotti, avvocato di Sempio: “Non mi aspettavo la presenza di Stasi, ma non mi sono opposto”
Chi non ha invece fatto opposizioni è stata la difesa di Sempio, come affermato dall’avvocato Liborio Cataliotti: “Confesso che non mi aspettavo oggi la presenza di Alberto Stasi – ha detto -, ma non mi sono opposto: si è trattato di una presenza, sia pur passiva, di chi è interessato all’espletamento della prova. Non mi sembrava potessero esserci controindicazioni alla sua presenza”.
Immagine in pagina: l’avvocato Francesco Compagna in collegamento con Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)
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