Pino Rinaldi

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, divenuta pubblica lo scorso marzo e che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, continua a tenere banco quotidianamente. Oltre ai numerosi punti interrogativi sull’indagine, con gli inquirenti che, saggiamente, non stanno fin qui lasciando trapelare praticamente nulla, ci sono anche quelli sollevati dall’atteggiamento tenuto da alcune parti, in particolare dalla famiglia Poggi, che in queste settimane, attraverso il proprio pool difensivo, ha prodotto e sta continuando a produrre consulenze volte a ribadire la colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto a sedici anni di carcere nel 2015. Su questo punto, ospite di Bugalalla Crime, è intervenuto anche il giornalista Pino Rinaldi, conduttore della trasmissione Ignoto X su La7.

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Rinaldi: “Vogliono blindare la sentenza che ha condannato Stasi”

“Io sono rimasto sempre colpito dalla linea seguita dalla parte civile, ovvero dalla difesa Poggi – ha affermato Pino Rinaldi -. Io personalmente, fossi stato al loro posto, avrei accolto con grande entusiasmo il fatto che una procura attivasse una serie di indagini per approfondire ed andare avanti. Questo atteggiamento di chiusura mi crea imbarazzo e, soprattutto, non riesco a capire fino in fondo quale sia la logica di questa linea difensiva”.

“Io credo che le consulenze servano sostanzialmente ad impedire che qualcosa vada a tracimare – ha aggiunto il giornalista -. Quando venne condannato Alberto Stasi venne definito un perimetro: l’obiettivo di tutto questo lavoro è blindare quella situazione, rafforzarla anche a livello di comunicazione. Ribadire che quella sentenza è giusta”.

Immagine in pagina: Pino Rinaldi a Ignoto X (stopframe La7)

One response to “Pino Rinaldi: “L’atteggiamento di chiusura della famiglia Poggi mi crea imbarazzo””

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