È ripreso nella giornata di oggi, lunedì 12 gennaio, il processo in Corte d’Assise a Rimini che vede imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli Louis Dassilva. Tra le testimonianze raccolte in aula, oltre a quelle dei coniugi Neri, residenti nel complesso di palazzine di via del Ciclamino (l’uomo, Emanuele, ha detto di riconoscersi nei filmati ripresi dalla Cam3, mentre per gli inquirenti tale figura era riferibile a Louis, che si sarebbe trovato in strada nei minuti successivi il delitto), vi è stata anche quella di Ezio Denti, l’investigatore privato chiamato da Manuela e Loris Bianchi e Dassilva nelle prime fasi dell’indagine per condurre un’inchiesta parallela.
“Per Louis la relazione con Manuela era un gioco. Lei, invece, aveva un attaccamento più morboso”
“Ho ricevuto il mandato da queste tre persone – ha affermato Ezio Denti come riporta RiminiToday – e ho iniziato ad effettuare delle indagini su quanto accaduto a Giuliano Saponi e capire se quell’evento era collegato all’omicidio. Ho chiesto a Dassilva dei suoi rapporti con la Bianchi e mi rispose affermativamente sostenendo che si trattava però di un gioco da pianerottolo. Manuela, invece, aveva un attaccamento più morboso nei confronti del senegalese. A un incontro che organizzai tra i due loro parlarono senza sapere che io li stavo ascoltando e sentii che Manuela chiedeva a Louis se fosse innamorato di lei e se voleva andare a vivere con lei. Lui però rispondeva che non avrebbe mai lasciato la sua famiglia e che non era innamorato di lei”.
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“Loris – ha proseguito -, mi fornì spontaneamente le foto della sera del 3 ottobre 2023 e poi discutemmo sul fatto che il cane non c’era. A quel punto mi rispose che gli scatti erano stati fatti per vedere come stava col pizzetto e, successivamente, mi aggiunse il dettaglio che assumeva dei farmaci. Loris mi spiegò che non amava i comportamenti di Pierina e, allo stesso tempo, non era dispiaciuto per la sua morte dal momento che era stato definito dalla donna ‘pappone’”.
“Louis ha detto di essere in casa a dormire al momento dell’omicidio”
“Quando chiesi a Dassilva cosa aveva fatto la sera dell’omicidio – ha continuato nel suo racconto Ezio Denti come riporta RiminiToday -, mi rispose che era rimasto in casa a dormire sul divano dopo aver guardato un film in televisione. La Bartolucci, invece, mi disse che era impossibile che il marito fosse uscito di casa perché lo avrebbe sentito. Sulla mattina del 4 mi disse che aveva un appuntamento con Manuela quando poi scese a piedi scalzi e ritrovò il corpo, lo toccò per capire se era morta. Era poi tornato nell’appartamento per mettersi le scarpe e tornare nuovamente nei garage. Sulla questione dell’intervista rilasciata da Valeria Bartolucci alle Iene nella quale, con dovizia di particolari, che io avrei usato un’apparecchiatura elettronica per scovare eventuali cimici nel suo appartamento mente. Una cosa del genere non è mai successo e quella intervista mi colpì perchè era in grado di simulare i gesti fatti da un esperto per trovare le microspie”.
“A casa della Bianchi – ha aggiunto – siamo entrati per una semplice ospitata da parte di Manuela. In quell’appartamento ha destato il mio interesse l’orologio appeso alla parete e, in quella occasione, segnava l’orario corretto. Per quanto riguarda le foto di Loris, la Bianchi mi confermò che il cane era presente al momento degli scatti. Giorgia invece mi disse che lo zio era uscito dall’appartamento intorno alle 22.10. Sulla mattina del 4 ottobre Dassilva mi riferì che Manuela era salita a suonare il campanello del suo appartamento. La Bianchi, invece, sul ritrovamento del cadavere mi disse che dopo aver visto il corpo era salita al primo piano dove aveva bussato a un appartamento ma nessuno le aveva risposto e, poi, da Dassilva”.
Immagine in pagina: Louis Dassilva (stopframe video RaiPlay)

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