Louis Dassilva

Giornata cruciale nel processo a carico di Louis Dassilva, imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli avvenuto il 3 ottobre 2023 a Rimini. A deporre, dopo Monia Casadei, psicologa consulente della parte civile, e Valentina Pellissier, testimone della difesa, è stato infatti proprio il senegalese, che si è avvalso di un interprete: l’uomo, per evitare fraintendimenti, ha infatti richiesto di poter parlare in lingua wolof.

Dassilva: “Manuela mi diceva che veniva trattata male dalla famiglia”

“Manuela – ha affermato Dassilva come riporta RiminiToday – mi disse che veniva trattata male dalla famiglia, ma io mi sono basato solo su quanto mi raccontava. Mi aveva raccontato che non era stata accettata dai parenti del marito e che la causa dei problemi sull’accettazione era Pierina Paganelli. Sapevo però che sua suocera parlava male della nuora e mia moglie mi aveva detto di aver sentito delle conversazioni della Pierina inerenti alla Bianchi. Mi disse che la nostra vicina parlava al telefono male di Manuela e poi la invitò a casa nostra per riferirle quanto aveva ascoltato. Stando a quanto mi diceva la Bianchi, Pierina Paganelli non le voleva bene mentre invece lei sì. Il giorno dell’incidente, il sacco coi vestiti insanguinati lo aveva preso Manuela e io e mia moglie ce ne siamo accorti dopo con Valeria che le aveva mandato un messaggio”.

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“La mattina del 3 ottobre 2023 – ha proseguito rispondendo alle domande del pm Daniele Paci – Manuela era venuta a casa mia, dopo che avevo avuto l’incidente, mi aveva portato delle brioches e, su richiesta di mia moglie, aveva restituito i vestiti. Il pomeriggio, dopo essere stato alla Municipale per la questione dell’incidente, mi sono affacciato al terrazzo e ho visto Loris che mi invitava a salire in casa in casa della Bianchi per parlare dei danni alla moto. Sono andato nell’appartamento e, oltre ai due fratelli Bianchi, c’era Giorgia. Con Loris ho parlato sul terrazzo e Manuela aveva preparato dei salatini. Sono uscito, ma non mi ricordo l’ora. Non sapevo che il martedì sera c’era l’adunanza dei Testimoni di Geova e nessuno mia aveva detto che Giorgia stava poco bene. Terminata la conversazione sono sceso in garage con l’ascensore”.

“La sera del delitto? Non sono uscito di casa”

Il racconto si è poi spostato alle ore antecedenti il delitto: “Abbiamo guardato la televisione, poi mia moglie è andata a letto e io mi sono sdraiato sul divano – ha dichiarato Dassilva sempre come riporta RiminiToday -. Non sono andato con lei perchè, la sera prima, mi aveva svegliato nel sonno e perchè stavo più comodo sul divano e per tutta la sera non sono uscito sul terrazzo. La mattina del 4 avevo in programma di vedermi con Manuela, non avevamo ancora deciso dove ma, probabilmente, sarebbe stato a casa sua. Ci accordavamo o il giorno prima o la mattina stessa. Non sono sicuro, ma la chat con la quale comunicavamo l’ha creata Manuela. La sera del 3 mi aveva contattato per sapere se il giorno dopo ci saremmo visti, io per non metterle pressione gli avevo risposto che non sapevo se mia moglie sarebbe andata a lavorare o meno. Era una scusa per non metterle pressione, ma io, il giorno, l’aspettavo per il nostro incontro di sesso, aspettavo che mi chiamasse per confermare. Quella sera, tuttavia, il mio unico pensiero era per la moto distrutta e non mi ricordo se lei mi aveva scritto e se io le avessi risposto”.

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“Non mi ricordo se quella sera ho guardato qualcosa su Youtube – ha aggiunto – ma, con mia moglie, giorni dopo abbiamo cercato di ricordare cosa avevamo visto quella sera. Il 30 ottobre, a un incontro con Davide Barzan, questi mi ha fatto sentire Manuela che mi suggeriva cosa rispondere in caso di interrogatorio, in particolare di non parlare della nostra relazione extraconiugale e dei soldi che gli avevo dato. Durante la nostra relazione, ho sempre dato dei soldi o fatto dei regali. Ero preoccupato per l’indagine perchè ero stato uno dei primi a trovare il cadavere, ma non per la relazione. Anche quando è venuta fuori la questione, durante una trasmissione televisiva, io ho continuato a negare davanti a mia moglie”.

Immagine in pagina: Louis Dassilva iintervistato a La Vita in Diretta (stopframe RaiPlay)

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