Aurora Livoli (foto da Threads)

Seminuda, senza intimo, con i pantaloni leggermente abbassati e con un giubbotto appoggiato sul petto. Così, nel cortile di uno stabile di via Paruta nella periferia di Milano, è stata ritrovata nella mattina di lunedì 29 dicembre Aurora Livoli, allontanatasi dalla sua casa in provincia di Latina lo scorso 4 novembre. Sul suo corpo ormai privo di vita alcuni lividi sul collo, compatibili, secondo le prime indiscrezioni, con uno strangolamento a mani nude. A chiarirne definitivamente le cause della morte l’autopsia, che si svolgerà nella giornata di oggi, venerdì 2 gennaio, nell’Istituto di Medicina legale di Milano. Gli inquirenti, nel frattempo, lavorano senza sosta per ricostruire le ultime ore di vita della 19enne.

Le indagini ed il mistero delle ultime ore di vita

Il punto di partenza delle indagini è rappresentato dalle riprese di alcune telecamere di videosorveglianza di via Paruta. Qui Aurora, attorno alle 23 di domenica 28 dicembre, viene vista in compagnia di un uomo, con il quale fa ingresso nel portone che porta agli edifici dei civici 74-76. Poco dopo la mezzanotte le telecamere ritraggono lui uscire, stavolta da solo, per poi fare nuovamente ritorno. Alle 3.30 esce nuovamente, andando però nella direzione opposta rispetto a quando era arrivato insieme alla ragazza: si dirige infatti non verso via Cesare Arici, ma verso via Giovanni Mele.

Leggi anche: Aurora Livoli, cosa le è successo davvero e perché si pensa all’omicidio

Il mistero che gli inquirenti stanno tentando di dipanare e su cosa sia successo ad Aurora in quella fascia oraria tra le 23 (orario in cui, insieme all’uomo che la accompagna, fa ingresso ai civici 74-76 di via Paruta) e le 3.30, quando l’individuo che era con lei si allontana definitivamente. Da chiarire, poi, se la ragazza fosse già morta quando l’uomo esce per la prima volta. La permanenza così lunga all’interno del condominio, in ogni caso, apre all’ipotesi che uno dei due avesse un appoggio all’interno di uno degli edifici, anche se non è da escludere che siano rimasti sempre in cortile.

Ipotesi aggressione sessuale

Soltanto l’autopsia, come detto, chiarirà definitivamente le cause della morte, ma il sospetto è che Aurora sia stata vittima di un’aggressione a sfondo sessuale prima di essere strangolata: a sostegno di questa ipotesi il corpo svestito ed il ritrovamento degli slip e di un paio di calze poco distanti al cadavere.

Davide Lanzillo

Rispondi

Designed with WordPress

Scopri di più da Cronaca Nera Italiana

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere