È durato meno di una settimana l’incarico di Ezio Denti nel pool difensivo di Francesco Dolci, l’imprenditore indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere nel caso di Pamela Genini. L’investigatore privato, infatti, ha comunicato la revoca “con effetto immediato dell’incarico professionale conferito nell’ambito delle attività di investigazione privata, indagini difensive e consulenze tecniche relative al procedimento penale a carico del signor Francesco Dolci”, si legge in una nota dello stesso Denti.
“Sono emerse circostanze e modalità comportamentali dell’odierno indagato che non consentono il regolare, corretto ed efficace svolgimento dell’attività professionale richiesta”, ha aggiunto Denti. “Inoltre, la lettura e l’esame della documentazione attualmente in possesso del sottoscritto hanno evidenziato un quadro complessivo che, allo stato, non presenta concreti elementi utili a orientare un’attività investigativa difensiva proficuamente sviluppabile da questo studio professionale, né consente di proseguire l’incarico secondo criteri di coerenza tecnica, prudenza professionale e tutela della posizione dell’indagato”.
La prosecuzione dell’incarico, quindi, “potrebbe risultare pregiudizievole sia per il corretto sviluppo delle attività investigative e difensive, sia per la posizione del medesimo indagato, oltre che incompatibile con la tutela della professionalità e della responsabilità del sottoscritto”.
Immagine in pagina: Francesco Dolci a Quarto Grado (stopframe Mediaset Infinity)

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