Fakir

“Gli agenti hanno eseguito tutto correttamente e hanno fatto del loro meglio. Fakir era un uomo corpulento, robusto e molto resistente. Trattenere una persona in uno stato di agitazione psicomotoria è più difficile che trattenere una semplice persona che fa opposizione. I due poliziotti lo hanno fatto nei tempi che richiedono situazioni simili. Non hanno usato violenza, non lo hanno schiacciato”. Queste le parole rilasciate a Fanpage da Gabriele Bordoni, avvocato dei due agenti di polizia intervenuti in via Svevo a Bologna nel caso di Fakir Abderrahim.

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“I poliziotti si sono premurati pure di mettere la mano sotto al capo di Fakir per evitare che strisciasse con la faccia sull’asfalto”, ha aggiunto l’avvocato. “Sono tutte piccole accortezze che non sono scritte nel protocollo. Anche con il rischio di prendersi un morso, che invece si sono presi al polpaccio. Il taser non poteva essere utilizzato e non lo hanno utilizzato. Lo spray hanno provato a non usarlo, ma quando l’uomo non mollava la presa gli hanno spruzzato pochi secondi di spray per farlo indietreggiare. La cosa importante da segnalare è che, anche dopo lo spray, Fakir ha sempre continuato a urlare, come aveva fatto prima, dimostrando che non c’era nessuna compressione delle vie aeree. Lo spray lo aveva però fatto togliere dalla gamba del poliziotto”.

Immagine in pagina: un momento del video ripreso dalla bodycam di uno degli agenti e trasmesso al Tg1 (stopframe RaiPlay)

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