“Quando i due poliziotti hanno mollato la presa si sentono due frasi dal video reso pubblico. Si sente la frase: ‘Ma sta respirando vero?’. E uno dice: ‘Sì, sì, mi pare di sì’. Non sappiamo con certezza chi le abbia pronunciate, ma faremo tutti gli accertamenti. Se questo fosse vero, tutta questa tragedia assumerebbe contorni ancora più neri e terribili di quelli che già ha”. Queste le parole a Fanpage di Fabio Anselmo, avvocato della famiglia di Fakir Abderrahim, l’uomo morto durante un controllo di polizia a Bologna.
“Nel video – continua il legale – nessuno lo soccorre e nessuno lo slega. Bisogna capire se le frasi che si sono scambiate corrispondano al vero. Paradossalmente, se fosse vero quello che abbiamo sentito, sarebbe gravissimo che nessuno sia intervenuto. Noi stiamo presentando una denuncia su questi fatti”.
“La manovra eseguita per immobilizzarlo? Viene troppo spesso eseguita con questo tipo di modalità ed è una procedura che porta alla morte – ha poi spiegato -. Può essere utilizzata solo quando ci sono condizioni estreme, ma in qualsiasi caso deve terminare nel più breve tempo possibile. Perché una volta che la persona è immobilizzata deve avere spazio. Già da tempo vengono spiegate le corrette manovre nei corsi di polizia. Bisogna applicarli, questi manuali. Già nel caso Magherini la CEDU ha condannato l’Italia per queste manovre. Magherini era morto nelle stesse condizioni di Fakir”.

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