Quella odierna, nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, è una giornata cruciale. Al Tribunale di Pavia si terrà infatti l’udienza conclusiva dell’incidente probatorio, al centro della quale vi saranno le conclusioni della perizia eseguita dalla genetista Denise Albani sul dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi. In aula presenti avvocati e consulenti di parte ed anche Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015: “Vuole manifestare il rispetto per l’autorità giudiziaria e credo che sia l’atteggiamento giusto da tenere, rispetto e interesse – ha affermato Antonio De Rensis, uno dei suoi legali – Non entro nel merito, dobbiamo entrare e ogni parte deve fare il proprio dovere. Alberto anche all’uscita non rilascerà dichiarazioni, ci teneva a esserci”.
Francesco Compagna, avvocato di Marco Poggi: “Ben vengano gli approfondimenti, ma Stasi rimane colpevole”
Ai microfoni dei cronisti, prima di entrare in aula, si è fermato anche Francesco Compagna, avvocato di Marco Poggi: “Ben vengano gli approfondimenti, li abbiamo fatti e i risultati sono questi – ha affermato il legale -. Io sono convinto della colpevolezza di Stasi. Il nostro ordinamento, comunque, dà una strada che è quella della revisione. Così, però, si rovina la vita delle persone innocenti”. Parole che, ancora una volta, sottolineano come la famiglia della vittima sia convinta della totale estraneità ai fatti di Andrea Sempio.
Le analisi sugli accessori indossati da Chiara Poggi al momento del delitto
La famiglia, come anticipato nei giorni scorsi dal consulente Dario Radaelli, sottoporrà nel frattempo ad accertamenti scientifici alcuni accessori indossati da Chiara la mattina del 13 agosto 2007, quando venne uccisa all’interno della villetta di via Pascoli. Dal punto di vista probatorio, tuttavia, le analisi su tali oggetti non potranno avere risvolti decisivi: dal 2010 non sono infatti più sotto sequestro non rispettando quindi la catena di conservazione.
Immagine in pagina: l’avvocato Francesco Compagna in collegamento con Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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