La presenza di Alberto Stasi nell’ultima udienza dell’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, continua a far discutere. A chiederne la sua esclusione in aula, con la richiesta però respinta dal gip di Pavia Daniela Garlaschelli, era stato l’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, il quale, pubblicamente, si è dichiarato convinto della colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi nel 2015. E Compagna, anche nel suo intervento nella trasmissione Quarta Repubblica andata in onda nella serata di lunedì 22 dicembre, ha ribadito la sua contrarietà alla presenza dell’allora fidanzato della vittima.
Francesco Compagna: “Stasi non doveva partecipare all’incidente probatorio”
“Alberto Stasi? Non doveva partecipare, questo dicono le regole processuali – ha dichiarato Francesco Compagna -. L’incidente probatorio è come se fosse un’anticipazione del processo nei confronti di Sempio e mi risulta difficile pensare che nel procedimento verso un soggetto possa prendervi parte un altro legato a lui da un’ipotesi alternativa. Alberto Stasi è il grande protagonista di tutta questa vicenda mediatica e nessuno gli impedisce di partecipare, se ragioniamo però in termini processuali tutti dovremmo avere il rispetto delle regole. La sua presenza, in sé, è una sfumatura, ma mette in luce l’anomalia di questa vicenda: si fa un’indagine a carico di Sempio per vedere se è possibile scagionare Stasi e questo, secondo noi, è un cortocircuito”.
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“Se si vuole mettere in discussione la sentenza nei confronti di Stasi – ha aggiunto il legale – si deve discutere di quelle prove che lo hanno portato alla condanna e che qualcuno può ritenere inadeguate. Questo, invece, è un meccanismo che si basa sull’idea che il giustizialismo è talmente forte che per condurre una campagna innocentista bisogna inchiodare un innocente: è qualcosa che fa pensare”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: l’avvocato Francesco Compagna a Quarta Repubblica (stopframe video Mediaset Infinity)

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