In attesa di conoscere il contenuto della relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e della Bpa dei Ris di Cagliari, secretate dalla procura di Pavia nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, continuano a proliferare le ipotesi circa le modalità dell’assassinio di Chiara Poggi. Per Massimo Lovati, ex avvocato di Sempio, l’azione omicidiaria sarebbe stata premeditata e l’autore (o gli autori) avrebbe cercato di far ricadere la colpa su Alberto Stasi, condannato nel 2015 a sedici anni di carcere.
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Lovati: “Delitto premidato, lo dimostrano la scelta della data e la mancanza dell’arma”
“Io individuo due elementi molto sintomatici – ha affermato Lovati nella puntata di Mattino 5 andata in onda lunedì 2 marzo -: la mancanza di un movente plausibile e la mancanza dell’arma del delitto, o delle armi del delitto. Ciò fa ritenere inequivocabilmente che questa azione omicidiaria non sia un’azione espressiva di uno che è preso da una crisi compulsiva istantanea, ma è un’azione omicidiaria strumentale: il delitto è sicuramente premeditato. Militano a favore della mia tesi sia la scelta della data, quando in città non c’è più nessuno perché sono tutti in ferie e quando c’è un evento a pochi chilometri di distanza che fa in modo che quei pochi che sono rimasti in paese non ci siano, sia la mancanza dell’arma: vuol dire che l’assassino l’ha portata con sé e che l’ha portata via dopo aver ucciso Chiara. L’assassino – ha sottolineato – era uno ed è stato dimostrato inequivocabilmente: sulla scena del delitto c’è soltanto un’impronta”.
“Questo omicidio, oltre che premeditato, è anche simulato – ha poi aggiunto Lovati -. L’azione omicidiaria è chiaramente simulata. La bicicletta è stata messa lì apposta per costuire un indizio contro Alberto Stasi. Gli assassini (qui l’avvocato sembra contraddirsi rispetto a quanto detto in precedenza, quando aveva parlato di un solo assassino, ndr) sapevano che aveva una bicicletta nera. Volevano far ricadere la colpa su Stasi”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Massimo Lovati in collegamento a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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