Nelle prime indagini contro Alberto Stasi ci sarebbero stati depistaggi messi in atto dal vero assassino di Chiara Poggi. Questo quanto sostenuto da Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, nella puntata di Mattino 5 andata in onda mercoledì 4 febbraio.
Lovati: “Evidenti segni di depistaggio operati da un sicario”
“Al di là delle falle nelle indagini, tutti questi elementi come la bici o i vestiti ritrovati nel canale sono, per me, evidenti segni di depistaggio all’inizio delle indagini contro Alberto Stasi – ha affermato Lovati – . Sappiamo benissimo che nel magazzino di suo padre c’era una bicicletta nera: ovviamente l’assassino non poteva averla e ha mistificato la presenza di un’altra bici. Io non cambio idea su cosa sia successo: l’assassino è un sicario assoldato da un’organizzazione criminale. Il sicario, come professionista, ha effettuato tutti questi depistaggi”.
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“Lo scontrino? Sempio avrebbe fatto meglio a non consegnarlo”
Lovati è poi tornato sul tema relativo allo scontrino del parcheggio di Vigevano consegnato da Sempio ai carabinieri durante le prime indagini: “Lo scontrino – ha dichiarato – è il segno dell’ingenuità di un ragazzo di diciannove anni che, sorpreso dalla presenza dei carabinieri e dell’autorità giudiziaria, ha pensato di poter significare dove si trovava quel giorno. Lo scontrino lo ha fatto lui, altrimenti bisognerebbe trovare delle complicità che, allo stato, non sono evidenziate. Un boomerang? Non ho mai detto questo, ho sempre detto che si tratta di una circostanza irrilevante”.
“A posteriori – ha aggiunto – dico che sarebbe stato meglio non consegnarlo: si tratta di una excusatio non petita. Come avvocato gli avrei detto: ‘ma tu sei scemo? Cosa glielo hai dato a fare?’. Hanno poi fatto in modo che questo diventasse un elemento critico. Qui bisogna partire dall’inizio: da dove hanno pescato Andrea Sempio? Hanno pescato un jolly nella massa degli atti nel processo contro Alberto Stasi. Intorno a questo scontrino – ha concluso – sono stati evidenziati altri indizi assolutamente irrilevanti e flebili”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Massimo Lovati a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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