La settimana, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, si è aperta con il deposito della consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi del corpo di Chiara Poggi, di ricostruire circostanze, modalità e tempistiche dell’omicidio. Tra i punti interrogativi da sciogliere c’è anche quello relativo all’arma (o alle armi) utilizzata durante l’azione delittuosa. Su tale aspetto, nel corso della puntata di Mattino 5 andata in onda mercoledì 25 febbraio, è intervenuto il medico legale Giuseppe Fortuni.
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Fortuni: “Lesioni sia contusive che da taglio”
“La lesione mortale – ha spiegato Fortuni – è sicuramente quella da mezzo contusivo in regione parieto-occipitale sinistra. Le altre lesioni non sono contusive, ma sono da un mezzo fendente, mezzo che ha una lama con filo grossolano, affilata ma pesante. C’è poi una lesione sopra l’orecchio sinistro, che è una lesione da punta. Nessun’arma può avere tutte queste caratteristiche. Addirittura sul sopracciglio sinistro c’è una lesione che somiglia a una lesione da taglio. Il tentativo di trovare un oggetto con tutte queste caratteristiche è un tentativo che va fatto, dato che in medicina legale la sintesi diventa un elemento fondamentale, ma francamente non si riesce ad individuare e a identificarlo. Ergo – ha concluso – ci devono essere più oggetti”.
Immagine in pagina: Giuseppe Fortuni in collegamento a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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