Giada Bocellari

Le attenzioni, nel delitto di Garlasco, si stanno concentrando in questi giorni sui computer. Sia su quello di Alberto Stasi, all’interno del quale vi sarebbero stati contenuti pornografici visti, secondo i consulenti della parte civile, la sera prima del delitto da Chiara Poggi, sia su quello della stessa vittima. Sul tema, nel corso della puntata di Ignoto X andata in onda lunedì 19 gennaio, è intervenuta Giada Bocellari, avvocato di Alberto Stasi. La legale, nel corso del suo intervento, è passata all’attacco, sostenendo l’inutilità di andare alla ricerca ancora oggi di elementi nel pc dell’allora fidanzato di Chiara, già condannato nel 2015 a sedici anni di carcere.

Bocellari: “Stasi già condannato, l’indagine è su un altro soggetto”

“Alberto Stasi – ha affermato l’avvocato Giada Bocellari – è stato condannato e non può in nessun caso essere processato nuovamente né la sua condanna può essere in alcun modo peggiorata. Noi parliamo a questo titolo, visto c’è stato replicato che non avremmo titolo a parlare: nel momento in cui, dopo diciotto anni, si cercano ancora prove a carico di un soggetto già condannato una precisazione da parte nostra era doverosa. La difesa della parte civile ritiene di aver trovato nuovi elementi determinanti: se così fosse occorrerebbe produrli all’autorità giudiziaria e non alla stampa. Questi elementi, fino a che non entrano in un procedimento, per me non esistono. Il focus torna sempre su Stasi, ma ricordiamoci che questa indagine è su un altro soggetto”.

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“La narrazione che si è fatta per diciotto anni – ha sottolineato – puntava prima sulla presunta visione di materiale pedopornografico, poi sulla visione di materiale pornografico. Il computer di Alberto Stasi è stato accertato e visionato con molteplici consulenze, anche dalla parte civile, e poi dalle perizie: si è già accertato che questo accesso alla cartella ‘Militare’ non c’è stato. Noi abbiamo dato incarico ad un consulente ed abbiamo esteso le analisi anche al pc di Chiara Poggi”.

“Occorre analizzare il computer di Chiara. Inverosimile la ricostruzione della parte civile”

“Mentre il computer di Alberto Stasi non può avere nessun rilievo rispetto ad una eventuale potenziale responsabilità di Andrea Sempio – ha spiegato Giada Bocellari -, diverso è il discorso per il computer di Chiara Poggi, che veniva utilizzato anche dall’odierno indagato. Se c’è un computer che può essere analizzato alla luce delle nuove indagini è quindi quello di Chiara Poggi e non quello di Stasi. Mi si paventa un incidente probatorio sul pc di un condannato, ma io non ne vedo né l’utilità né il senso e ritengo che questa richiesta sia in origine totalmente inammissibile”.

“Ipotizziamo – ha affermato – che Chiara possa aver fatto accesso alla cartella ‘Militare’, che, tra parentesi, non significa accesso alle cartelle dove si dice vi fosse materiale definito addirittura raccapricciante: Chiara si sarebbe arrabbiata e dopo cosa avrebbe fatto? Avrebbe scaricato le foto di Londra ed avrebbe fatto accesso a tutte le altre cartelle, ma soprattutto Alberto Stasi avrebbe poi proseguito serenamente a fare la sua tesi fino a dopo la mezzanotte con accanto la fidanzata arrabbiatissima. La ricostruzione fatta non sta in piedi: questo ce lo impone il buon senso e la logica”.

DAVIDE LANZILLO

Immagine in pagina: Giada Bocellari in collegamento a Ignoto X (stopframe La7)

2 responses to “L’avvocato Bocellari passa all’attacco: “Inutili gli accertamenti sul computer di Stasi, occorre analizzare quello di Chiara””

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