Fabrizio Gallo

La consulenza presentata dalla parte civile, secondo cui Chiara Poggi, la sera prima di essere uccisa, avrebbe visto i file pornografici contenuti all’interno del pc di Alberto Stasi, continua a far discutere. Oltre alla risposta affidata ad un comunicato ufficiale da parte dei legali di Stasi, all’interno del quale si definiscono “non confermati e irrilevanti” i dati sui file visti dalla vittima, si registrano diverse posizioni apertamente critiche alla relazione firmata da Nanni Bassetti e Fabio Falleti. Sul tema, nel corso dell’ultima puntata di Quarto Grado, si era già duramente espresso il giornalista Giuseppe Brindisi, mentre oggi, lunedì 19 gennaio, è stato l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, a manifestare tutte le proprie perplessità.

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Gallo: “Inutile soffermarsi su Stasi, non esiste la revisione al contrario”

“Io credo che tutta questa attività che sta facendo la famiglia Poggi sia per sviare il focus vero delle indagini su Garlasco – ha affermato l’avvocato Fabrizio Gallo a Mattino 5 -. Occhetti e Porta hanno detto due cose abbastanza precise, che loro vadano a dire il contrario sembra quasi un voler spostare il focus dall’elemento fondamentale, ovvero verificare se non solo Sempio, ma anche altri indagati siano invischiati in questo delitto. Questo è il vero problema. Stasi è già stato processato e condannato, non si può fare una revisione al contrario per far avere 30 anni di condanna anziché 16: la revisione, lo ricordo, porta soltanto al proscioglimento. Io, quindi, la questione Stasi la lascerei stare. Il problema, semmai, è verificare se tutti gli elementi, come lo scontrino o le telefonate, siano o meno in relazione al delitto”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: l’avvocato Fabrizio Gallo a Mattino 5 (stopframe video Mediaset Infinity)

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