Gli audio di cui si è tanto parlato nelle scorse settimane, dopo molta attesa, sono stati finalmente depositati alla procura generale di Milano. I file, che secondo il comunicato diffuso dallo studio legale Gasperini Fabrizi conterrebbero “condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine concernente il delitto di Garlasco”, sarebbero stati depositati non dalla criminologa Roberta Bruzzone, che per prima ne aveva annunciato l’esistenza in tv, ma dalla giornalista Chiara Ingrosso, la quale, nel suo esposto, avrebbe puntato il dito contro l’avvocato di Alberto Stasi Antonio De Rensis, colpevole di “orientare le indagini e i programmi televisivi”.
Un’accusa, quest’ultima, che sembra però stridere con quanto visto da un anno a questa parte sulle principali emittenti. Da quando, lo scorso marzo, l’indagine su Andrea Sempio è divenuta pubblica, gran parte dei talk hanno assunto una linea abbastanza chiaramente colpevolista nei confronti del condannato Alberto Stasi e innocentista nei confronti del nuovo l’indagato. Emblematico, a questo proposito, è il caso di Quarto Grado, la trasmissione probabilmente più sbilanciata di tutte in questo senso. Ma ad essere tutt’altro che morbidi verso Stasi e la sua difesa, a lungo, sono state anche trasmissioni come Ore 14 e lo stesso FarWest, programma per il quale Chiara Ingrosso, fino a poco tempo fa, ha lavorato come inviata. Quest’ultime due trasmissioni soltanto negli ultimi tempi, di fronte al crescere delle indiscrezioni sul lavoro svolto dalla procura di Pavia, hanno ammorbidito le proprie posizioni, lasciando spazio a qualche dubbio in più circa la colpevolezza di Alberto Stasi.
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Risulta quindi difficile immaginare che Antonio De Rensis, avvocato alquanto preparato e dall’indubbia capacità di “persuadere” il pubblico, possa aver esercitato tale tipo di pressione verso i programmi tv, i quali, al contrario, non hanno mancato più di una volta di attaccarlo direttamente. Non dimentichiamoci, a questo proposito, i numerosi (e pesanti) affondi nei suoi confronti fatti nei mesi scorsi da Salvo Sottile, con il legale che, non a caso, ha preferito a lungo disertare la sua trasmissione.
Per quanto riguarda l’accusa di orientare le indagini, beh, non serve invece aggiungere altro. Pensare che un avvocato, pur quanto bravo che sia, possa influenzare l’operato di magistrati dello spessore di Fabio Napoleone e Stefano Civardi è, per dirla alla De Rensis, puro terrapiattismo giudiziario.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: l’avvocato Antonio De Rensis a Ore 14 Sera (stopframe RaiPlay)

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