Valeria Francesca Mettica, legale di Stefania Cappa, ha inviato una lunga nota a FanPage in seguito a quanto riferito da Milo Infante nel corso della prima puntata di Verità nascoste – Il diario, andata in onda lunedì 24 agosto. Il giornalista, durante la trasmissione, aveva rivelato il contenuto della querela sporta da Stefania Cappa nei confronti dell’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, dell’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto.
Tizzoni: “Nessun mistero sulla nomina di De Rensis. Stefania Cappa? Mi cercò, ma rifiutai l’incontro”
“Depositata la denuncia per ricettazione e violazione del segreto investigativo”
“In relazione alle notizie recentemente diffuse nel programma di Milo Infante, riprese da Antonino Monteleone, si ritiene necessario fare chiarezza, dal momento che sono state rappresentate circostanze non corrispondenti al vero”, si legge nella nota. “Anzitutto, si sottolinea come l’atto giudiziario mostrato a video, sfocandone deliberatamente il titolo, non è affatto un esposto, bensì una denuncia querela, depositata presso la Procura della Repubblica di Milano ben quattro mesi fa e attualmente oggetto di una indagine con termini ancora pendenti e quindi coperta dal segreto investigativo. Abbiamo già provveduto a depositare, quale atto dovuto, la denuncia per ricettazione e violazione del segreto investigativo. Le conseguenze di tale inopinata diffusione sono tanto più gravi quanto si consideri il rischio di distruzione del compendio probatorio specificatamente indicato nell’atto e suscettibile di sequestro”.
“Per quanto attiene all’enfasi posta sulla telefonata effettuata dall’avvocata Stefania Cappa al collega Antonio De Rensis”, prosegue la nota dell’avvocata, “non si comprende quale particolare rilevanza possa assumere tale episodio nella indagine relativa all’omicidio Poggi: si tratta di un fatto mai nascosto né negato dalla professionista, che viene inspiegabilmente vestito di opacità e sospetto. Come chiunque sia entrato illegittimamente in possesso del documento può agevolmente verificare, la circostanza è stata riferita nella massima trasparenza al fine di ricostruire la cronologia dei fatti. Stupisce che un collega di così grande esperienza abbia con cotanto candore riferito che, qualora avesse saputo che la collega fosse stata a conoscenza della sua nomina quale difensore di Alberto Stasi, ‘le avrebbe sbattuto il telefono in faccia’ rifiutando ogni contatto per il sol fatto di essere difensore del proprio assistito, così peraltro rischiando di commettere un illecito disciplinare. Si assiste all’identificazione del difensore con il proprio assistito, operazione addirittura effettuata dallo stesso Avvocato”.
“La telefonata di Stefania Cappa non ha alcun collegamento con le indagini relative all’omicidio di Chiara Poggi”
“Non si comprende”, prosegue ancora, “lo stupore nell’essere contattato da una collega, anche fosse di controparte, cosa peraltro da escludersi in questo caso: l’avvocata Cappa non aveva partecipato al procedimento contro Stasi, che per di più era già concluso con sentenza passata in giudicato al momento della telefonata. D’altra parte, nonostante l’umiltà porti l’avvocato De Rensis ad affermare che vi fossero colleghi molto più titolati di lui ad intervenire ad un convegno di diritto sportivo, l’interesse del COA era derivato dal fatto che il tema del tavolo di discussione era la positività al doping da contaminazione alimentare, argomento in cui la condanna di Iannone a 4 anni di squalifica a seguito del ricorso presentato dall’avvocato De Rensis contro la sospensione di 18 mesi costituiva un unicum nel panorama del diritto sportivo”.
“È, pertanto, necessario ricondurre la vicenda alla sua reale dimensione”, sottolinea la legale. “Le circostanze richiamate dai citati giornalisti nei programmi da loro condotti attengono esclusivamente ai rapporti personali e professionali tra l’avvocata Cappa e il collega De Rensis e non presentano alcuna pertinenza con le indagini relative all’omicidio di Chiara Poggi. L’avvocato De Rensis è, peraltro, già a conoscenza sia della querela presentata nei suoi confronti, sia dell’esistenza di un procedimento disciplinare a suo carico presso l’Ordine professionale competente. Si tratta, dunque, di una vicenda distinta e autonoma, che riguarda esclusivamente i rapporti tra le parti e che non può essere utilizzata per costruire collegamenti o interpretazioni estranei all’effettivo contenuto della documentazione. La trasparenza con cui l’avvocata Cappa ha ricostruito i fatti negli atti depositati costituisce, del resto, la risposta più chiara a qualsiasi tentativo di attribuire a quell’episodio un significato diverso da quello che effettivamente riveste”.
Immagine in pagina: Stefania Cappa a TgNews Lombardia (stopframe MarsicanoTv)
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