Premessa: qui nessuno vuole sindacare sulle capacità professionali, anche perché chi scrive, di genetica, ne sa ben poco. Questa, infatti, vuole essere soltanto una breve riflessione su quanto – purtroppo – visto nel corso della puntata di ieri de Lo stato delle cose e, in particolare, sul comportamento tenuto da Marzio Capra.
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Il genetista, consulente della famiglia Poggi nel caso Garlasco, si è da sempre contraddistinto nel corso delle sue apparizioni televisive per il tono supponente dei suoi interventi, ma ieri – a nostro parere – si è andati ben oltre. Perché dare del “deficiente” al conduttore padrone di casa è qualcosa che travalica i confini del rispetto e dell’educazione, valori che qualsiasi persona – a maggior ragione un professionista – dovrebbe mantenere in un contesto pubblico. Una brutta pagina di televisione, un brutto esempio per tutti coloro che, quotidianamente, lavorano con rigore e serietà. Perché lo “scontro”, quando ci si confronta con idee contrapposte, ci sta ed è sacrosanto, ma ci sono dei limiti oltre i quali – è bene ricordarlo – non si può andare.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Marzio Capra in collegamento a Lo stato delle cose (stopframe RaiPlay)

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