Gianluigi Nuzzi

Gianluigi Nuzzi, nel corso della puntata di giovedì 27 agosto di Zona Bianca, si è soffermato sulle iniziative giudiziarie di Stefania Cappa a carico di Milo Infante, denunciato per ricettazione e violazione del segreto istruttorio, e di Antonio De Rensis (avvocato di Alberto Stasi), Alessandro De Giuseppe (inviato delle Iene) e Francesco Marchetto (ex maresciallo dei carabinieri), denunciati per istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia.

“Il reato di ricettazione a carico di un giornalista che dà una notizia è qualcosa che non si può né leggere, né sentire, né ripetere”, ha detto Nuzzi. “Chi dà una notizia, per me, ha una medaglia, non perde i galloni. Detto questo, la Cappa è una ragazza che ha visto uccisa la cugina e che in questi anni ha presentato 95 querele: o è una donna che si sente particolarmente al centro di complotti e macchinazioni o, come basta vedere su internet, spesso la mettono laddove non è. Non è mai stata infatti indagata per Garlasco”.

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“Questa donna”, ha aggiunto Nuzzi, “ha dovuto subire uno tsunami di m**** spesso da persone senza alcuna qualifica. Non solo lei, ma anche la madre, il fratello di Chiara: io trovo tutto questo disgustoso. Lei, che è stata massacrata con la sorella perché, diciamolo, erano due fighe e davano un certo prurito, non ha paura di essere coinvolta, ha paura delle ripercussioni mediatiche”.

“Il motivo della chiamata del 13 luglio di Stefania Cappa a De Rensis? Io non lo so”, ha detto il giornalista, “però mi fa specie che nel momento in cui c’è un avvocato, cugina della vittima, che denuncia un collega, si parla del fatto che lei abbia fatto questa chiamata e non dei contenuti degli audio che questa signora avrà allegato”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Gianluigi Nuzzi a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)

 

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