Matteo Fabbri, genetista consulente di Alberto Stasi, è tornato a commentare a Storie Italiane la mancata comunicazione degli esiti negativi del test del dna eseguiti il 20 settembre 2007 sui pedali della bicicletta Umberto Dei.
“Da quando siamo venuti a conoscenza di quei dati, mi chiedo sempre cosa avremmo potuto fare per Alberto Stasi e quanto tempo di lavoro ci saremmo risparmiati – ha dichiarato -. Con quei dati non avremmo speso settimane a scrivere relazioni, ma avremmo chiuso la partita scrivendo tre righe. Le nostre relazioni, a testimonianza che non sapevamo l’esito delle analisi negative che avrebbero fatto saltare sulla sedia anche un allievo delle scuole superiori, si sono incentrate soltanto sulla presenza o meno di sangue. Quell’unico profilo che ci era stato mostrato era infatti così bello che non serviva altro: se avessimo saputo che erano stati fatti altri approfondimenti con quell’esito, avremmo chiuso il caso in una giornata e Alberto Stasi, almeno in quell’occasione, non avrebbe conosciuto le patrie galere”.

Lascia un commento