“Cerco di farmi forza”, ha dichiarato dal carcere Mario Roggero – condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori ferendone un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria – in un’intervista rilasciata a La Verità. “È difficile dare un senso a ciò che mi è capitato. Quello che continuo a non capire è come sia possibile che io mi trovi qui in carcere, condannato per omicidio volontario, nonostante il perito del tribunale abbia scritto nero su bianco che ho agito per difendere la mia famiglia dai rapinatori. Non chiedo l’assoluzione, ma almeno i domiciliari. Ho visto che i primi di agosto è stata approvata una legge che li prevede in certi casi specifici, per i tossicodipendenti ad esempio. Chiedo anche io un gesto di umanità”.
“La mia speranza è quella di poter scontare la condanna a casa”, ha aggiunto. “Ma certamente non mi permetto di sollecitare il Quirinale che farà quello che ritiene più giusto. Ho un profondo rispetto delle istituzioni e del presidente Sergio Mattarella. Bossetti? Con lui l’amicizia è scattata subito e ceniamo spesso insieme. Ma ho stretto molto anche con altri, tra cui un imprenditore. Chiaramente, però, il pensiero va sempre fuori”.
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