Armando Palmegiani, consulente del team difensivo di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi dalla procura di Pavia, pare aver preso di mira negli ultimi giorni Francesco Maria Galassi. Proprio all’indirizzo dell’antropologo forense, spesso ospite delle trasmissioni che si occupano del caso Garlasco, sembrano infatti essere indirizzati diversi tweet: “C’è chi non trova pace nemmeno a Ferragosto e preferisce ostentare le proprie ossessioni. Spiace davvero”, “Il mondo è davvero ingiusto. C’è chi ha 3000 titoli, fa 10 post al giorno sui social (sempre sullo stesso argomento) e comunque non viene preso come consulente. Poi dici che va tutto a rotoli…”, “Passare da scienziato a social media manager dei propri ex altrui follower è un attimo. I social non smettono mai di stupirmi…”, ha scritto Palmegiani su X. E la replica di Galassi non è tardata ad arrivare.
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La risposta di Galassi: “Ricordo che non sono io a rischiare un rinvio a giudizio per omicidio…”
“Volevo rassicurare quei consulenti di parte privata che mi dedicano a raffica 10 tweet o post al giorno che non sono io il loro assistito”, ha scritto Francesco Maria Galassi sul proprio profilo Facebook. “Apprezzo davvero molto la loro premura nei miei riguardi, ma non sono io ad avere una deadline con possibile rinvio a giudizio per omicidio il 28 settembre pv. Suggerirei, quindi, loro di concentrarsi su chi ha affidato le proprie speranze e il proprio futuro nelle loro mani, anche perché prevedo, ovviamente dalla mia inesperta prospettiva di professoruccio professorinico, un possibile annichilimento dell’intera, o quasi di tutta, la linea scientifica messa in campo per mano dei consulenti della procura”.
“Infine”, ha aggiunto, “apprezzo pure la loro cura circa il mio potenziale essere o non essere assunto come consulente nei casi giudiziari, ma volevo altresì ricordare a lor signori che un professore universitario di ruolo è già stipendiato dallo Stato e non ha bisogno di procacciarsi incarichi per lavorare, tutt’al più segue qualche caso selezionato per interesse scientifico. Capisco, però, che forse, al massimo avendo fatto i professori a contratto per qualche ora in qualche master – cosa che ricordo non conferisce lo status professorale e l’uso indiscriminato del titolo -, ci possa essere confusione in merito. Manteniamo il focus”.
Immagine in pagina: Armando Palmegiani a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)
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