Lorena Paolini

“Sono arrabbiatissima, sono inferocita. Questa storia non può finire in questo modo”. Così Silvana, sorella di Lorena Paolini, la donna trovata senza vita il 18 agosto 2024 nella sua casa di contrada Casone a Ortona (Chieti), si è sfogata a Cronaca Nera Italiana dopo l’archiviazione del procedimento nei confronti di Andrea Cieri, il marito della 53enne inizialmente indagato per omicidio volontario. Il gip di Chieti Maurizio Sacco, nei giorni scorsi, ha infatti accolto integralmente la richiesta di archiviazione avanzata lo scorso 7 febbraio dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca, ritenendo che gli elementi raccolti durante le indagini non siano idonei a sostenere l’accusa di uxoricidio.

Una decisione contestata da Silvana: “Io non voglio accusare nessuno, ma ci sono troppi punti interrogativi in questa storia. Abbiamo chiesto che venissero approfonditi, ma non siamo stati ascoltati. Non crediamo alla versione del suicidio e a settembre, insieme ai miei consulenti, cercheremo di far riaprire le indagini”.

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