Oscar Ghizzoni

Mentre continuano ad arrivare indiscrezioni sul lavoro svolto dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, per la quale Chiara Poggi, prima di essere uccisa, avrebbe lottato a lungo con il suo assassino, si dibatte ancora sugli elementi indiziari a carico di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio dalla procura di Pavia nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Tra questi vi è anche l’ormai celebre impronta 33 ritrovata sul muro delle scale sulle quali è stato ritrovato il corpo della ragazza e che, per gli inquirenti, sarebbe compatibile per quindici minuzie con quella di Sempio. Un’ipotesi sostenuta anche da Oscar Ghizzoni, consulente della difesa di Alberto Stasi, per il quale su quella impronta sarebbero inoltre presenti tracce di sangue.

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Ghizzoni: “Presente sudore mischiato a sangue. Quindici minuzie compatibili con l’impronta di Sempio”

“Secondo il nostro lungo lavoro, che è stato svolto nel corso di settimane e mesi con proficuo impegno, è presente del sangue in alcuni punti di quell’impronta – ha affermato Ghizzoni nella puntata di Mattino 5 andata in onda lunedì 23 marzo -. In particolare è presente sudore mischiato a sangue, oltre al classico sebo: ci sono tutti questi elementi. Abbiamo fatto parecchie prove su diverse tipologie di impronte: abbiamo testato le impronte supportanti sebo, impronte supportanti sudore, impronte con il sangue e poi il mix con tutti questi elementi. Abbiamo testato delle impronte con contatto differenziato prendendo in esame tutte le ipotesi possibili”.

“Quelle quindici minuzie – ha poi aggiunto Ghizzoni – ci sono. Il lavoro svolto dai consulenti tecnici della procura è stato un lavoro peculiare e differenziato. Abbiamo ripercorso tutti questi passaggi ed abbiamo potuto verificare la bontà e la profondità di tale lavoro: quelle minuzie possiamo confermare che ci sono tutte. Le impronte su una superficie assorbente qual è l’intonaco non sono in genere databili: l’intonaco, infatti, può assorbire e supportare impronte vecchie anche di settimane, mesi o addirittura anni. L’impronta, però, può essere contestualizzata rispetto a determinati eventi: per fare questo, deve avere tutte le caratteristiche riferibili a quello specifico evento. Quest’impronta, a mio parere, è assolutamente contestualizzabile: al di là della datazione, fa parte di quel contesto e alle stesse conclusioni sono arrivati anche i carabinieri che hanno svolto le indagini”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Oscar Ghizzoni a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

2 risposte a “Oscar Ghizzoni: “Sull’impronta 33 è presente del sangue””

  1. […] Leggi anche: Oscar Ghizzoni: “Sull’impronta 33 è presente del sangue” […]

  2. […] del sangue. A sostenerlo, in una consulenza di oltre cento pagine redatta dal chimico forense Oscar Ghizzoni, la difesa di Alberto Stasi. Ghizzoni, nello specifico, ha utilizzato un software, impiegato anche […]

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