Al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco c’è Andrea Sempio, indagato dalla procura di Pavia per concorso in omicidio. Diversi gli elementi che avrebbero in mano gli inquirenti, i quali, secondo le indiscrezioni, sarebbe ormai convinti di procedere alla richiesta di rinvio a giudizio. A commentare lo sviluppo delle indagini, soffermandosi in particolare sul tema dell’ormai celebre scontrino del parcheggio di Vigevano, è intervenuto nella puntata di Mattino 5 andata in onda lunedì 9 febbraio Liborio Cataliotti, legale, insieme ad Angela Taccia, di Sempio.
Cataliotti: “Ci aspettiamo la richiesta di rinvio a giudizio, ma Sempio è innocente”
“La gran parte dei dati probatori – ha commentato Cataliotti – era già stata valutata dalla procura generale di Milano quando, nel 2017, inviò il fascicolo a Pavia, invitando a non avviare neanche l’indagine, trattandosi di dati già vagliati dall’autorità giudiziaria. Non mi azzardo a fare previsioni su ciò che la procura potrebbe avere in mano, ma mi limito a commentare gli atti che sono attualmente pubblici. E, dal mio punto di vista, questi rivelano ben poco se non nulla in termini di accusa ad Andrea Sempio. Pur convinto della sua innocenza, non conosco però gli atti sopravvenuti: gli aspetto con curiosità mista ad una certa tranquillità”.
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“Se ci aspettiamo un rinvio a giudizio? Adesso è forse prematuro dirlo – ha affermato l’avvocato -, ma questa minuzia nella ricerca delle prove a carico di Andrea Sempio fa pensare che sia un’anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, che verrà però poi filtrata da un giudice dell’udienza preliminare. La richiesta di rinvio a giudizio, quindi, ce l’aspettiamo, ma che questa poi possa sfociare in un dibattimento è tutto da vedere. L’unica spiegazione razionale dell’iniziativa della famiglia di Alberto Stasi, da cui è nata l’inchiesta, non è altrimenti spiegabile se non con la volontà di produrre una revisione nei confronti dello stesso Stasi. La procura di Pavia è stata costretta da atti di parte a riaprire l’indagine, ma non credo che gli inquirenti siano convinti del coinvolgimento di Sempio. Noi, lo sottolineo, siamo intimamente e genuinamente convinti dell’innocenza di Andrea”
“Scontrino autentico, svolte indagini difensive a riguardo”
Spazio, poi, al tema dello scontrino: “Quello scontrino – ha ribadito Cataliotti – lo ha fatto Sempio. Abbiamo fatto indagini difensive, che sono prossime a concludersi, che ci lasciano del tutto tranquilli. Per sostenerne la falsità si è fatto riferimento alle ipotesi più diverse, dalla produzione di uno scontrino falso all’alterazione di uno scontrino che sarebbe stato originariamente vero, dalla consegna di uno scontrino vero a chi non ne era il titolare ad un una manomissione del parchimetro. Già questa aleatorietà delle ipotesi ci dice che quello scontrino è vero. Noi – ha concluso – ne abbiamo la certezza ed abbiamo fatto indagini difensive proprio affinché nessuna di queste ipotesi lasciasse un’ombra”.
Immagine in pagina: l’avvocato Liborio Cataliotti in collegamento a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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