La difesa di Andrea Sempio, costituita dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato nella giornata di ieri, lunedì 26 gennaio, la richiesta di incidente probatorio sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi. Una mossa non condivisa dall’ex difensore dell’indagato Massimo Lovati, che nella puntata di Mattino 5 andata in onda oggi, ha poi voluto ribadire nuovamente la sua convinzione sull’innocenza del ragazzo.
Lovati: “Incidente probatorio? Inversione dell’onere della prova. Lo scontrino un errore innocente da parte di Sempio”
“Pur rispettando la scelta difensiva – ha affermato Lovati circa la richiesta di incidente probatorio presentata dagli avvocati Taccia e Cataliotti -, non sono completamente d’accordo. Mi sembra un’inversione dell’onere della prova, a meno che i difensori non siano sicuri, o vogliano far vedere di esserlo, che nel computer di Chiara ci sia la prova del movente a carico di Alberto Stasi”.
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“Lo scontrino? Ho sempre ritenuto fosse un pezzo di carta irrilevante per la prosecuzione delle indagini – ha poi spiegato Lovati -. Averlo fornito è stato da parte di Sempio un errore innocente. Sempio è estraneo alla vicenda: è come me, come chiunque di noi. Fa un errore da ragazzo giovane, non pratico di giustizia: non è detto che consegni quello scontrino per avvalorare un alibi”.
“La voce del delitto girava già dalla mattina, ma forse ricordo male”
Lovati, inoltre, è tornato sulle sue dichiarazioni di qualche mese fa, quando disse che il 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, a Vigevano girava voce già dalla mattina di un delitto commesso a Garlasco: “Forse era il pomeriggio, anche se io ero convinto che fosse la mattina, anche perché per me non aveva senso andare alla fiera nel pomeriggio – ha spiegato Lovati -. Girava già la voce, chi l’abbia propagata però non lo so, potrebbe essere stato chiunque. La notizia può strisciare. Ripeto, la mia memoria può tuttavia essere fallace: dopo tutte le critiche che ho ricevuto su questo pensiero, mi sono rivisto e forse hanno ragione loro ed era il pomeriggio. D’altra parte – ha sottolineato – sono passati diciotto anni”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Massimo Lovati a Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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