Dall’apertura della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, è passato quasi un anno. La procura di Pavia, a breve, dovrà quindi comunicare o la chiusura delle indagini o, come sembra più probabile, chiederne una proroga. Una svolta, in un senso o nell’altro, dovrebbe in ogni caso arrivare a breve: gli elementi più attesi, in questo momento, sono la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi del corpo di Chiara Poggi, di ricostruire circostanze, modalità e tempistiche del delitto, e le risultanze della Bpa (l’esame che analizza la forma e la distribuzione delle macchie e schizzi di sangue per ricostruire le dinamiche degli omicidi) dei Ris di Cagliari. Sul tema, nella puntata di Storie Italiane andata in onda di lunedì 26 gennaio, è intervenuto Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi.
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De Rensis: “Mi aspetto una forte accelerazione nelle indagini”
“Quando la dottoressa Cattaneo, ed i rumors dicono potrebbe essere a breve, depositerà la propria consulenza e questa verrà confrontata con la Bpa, ritengo ci potrà essere una fortissima accelerazione nell’indagine – ha affermato De Rensis -. A quel punto, probabilmente, si entrerà in quello che viene chiamato il rettilineo finale. Dal momento di quel deposito credo che le indagini potrebbero chiudersi nel giro di pochi mesi e lì, finalmente, si capirà ciò che è fumo e ciò che è arrosto”.
“In questo anno – ha aggiunto l’avvocato di Alberto Stasi – sono accadute molte cose: ci sono state delle differenziazioni nette nelle posizioni e tutti coloro che seguono la vicenda lo hanno capito. Io ritengo che si debba aspettare ancora poco: quando la relazione della dottoressa Cattaneo e la Bpa saranno disvelate, allora avremo forse una dinamica chiara. Questa, ovviamente, è una mia sensazione: non sono certo andato in procura a parlare con il procuratore capo, e questo lo dico ai miei biografi”.
Immagine in pagina: Antonio De Rensis (stopframe RaiPlay)

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