Mancano tre giorni alla chiusura dell’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio. Diversi gli elementi che, per gli inquirenti, lasciano ipotizzare un coinvolgimento dell’amico di Marco Poggi, fratello della vittima. Tra questi anche le ormai note tracce genetiche ritrovate sulle unghie di Chiara, che, secondo la perizia condotta dalla genetista Denise Albani, sono compatibili con la linea paterna della famiglia Sempio. Senza dimenticarsi, poi, dell’impronta 33, ritrovata nelle vicinanze del corpo della ragazza e riconducibile, per la procura, per quindici minuzie all’indagato, delle strane chiamate effettuate verso l’abitazione di Chiara Poggi nei giorni precedenti il delitto e dello scontrino che Sempio, durante le prime indagini, consegnò ai carabinieri per dimostrare la sua assenza da Garlasco nei momenti in cui si consumava l’omicidio e che sarebbe considerato non autentico.
De Rensis: “Dibattito sul delitto di Garlasco? Qualcuno difende i primi libri ed i propri spettacoli”
Il dibattito mediatico sul caso, nel frattempo, non si ferma. Numerose, infatti, le trasmissioni che si occupano quotidianamente della vicenda per cercare di far luce sugli aspetti ancora poco chiari. Tra i volti noti al pubblico televisivo c’è senza dubbio quello di Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, che, parlando ad Atreju 2025 nell’ambito del dibattito su “I grandi misteri italiani, tra narrazione mediatica e verità”, si è lasciato andare ad una pesante stoccata.
“Il problema – ha affermato De Rensis – non è se si va in tv, ma come si va, non è se si parla, ma come si parla. Chi ha paura di questo grande processo mediatico? Diciotto anni fa, quando si sentiva la telefonata al 118 e si esaminava il colore degli occhi di Alberto Stasi, chi ha detto che mediaticamente veniva massacrato? Continuiamo a seguire questo caso, perché la luce aiuta, l’ombra no. E qualcuno non difende la giustizia, ma i primi libri e i propri spettacoli teatrali, che è tutta un’altra cosa”.
Immagine in pagina: Antonio De Rensis al programma È sempre Cartabianca” (stopframe video Mediaset Infinity)

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