Selvaggia Lucarelli

Una regia dietro le quinte “per infamare la famiglia Poggi”, con gli avvocati di Alberto Stasi definiti uno una “macchietta” e l’altra una “maestrina”. Selvaggia Lucarelli ne ha per tutti: attraverso un post pubblicato su X, la blogger ha infatti ferocemente attaccato sia i difensori del fidanzato di Chiara Poggi sia lo stesso Stasi, condannato nel 2015 a sedici anni di carcere per l’omicidio della giovane, difendendo, al contrario, la famiglia della vittima.

Lucarelli: “Famiglia Poggi aggredita mediaticamente, su di loro una montagna di merda”

“Tutto quello che da un anno chi lavora dietro le quinte pro Stasi sta passando a vari giornalisti e youtuber per infamare la famiglia Poggi (ovvero la famiglia di una ragazza ammazzata a martellate, va ricordato) – ha scritto la Lucarelli – sta raccontando molto bene la strategia: non appena la famiglia Poggi fiata (vedi l’intervista di Marco Poggi a Quarto grado) va aggredita mediaticamente a colpi di intercettazioni che possano imbarazzarli (padre di Chiara su Stasi), video degli interrogatori a Marco e Stasi e così via”.

“La regia dei pro Stasi – ha continuato – non accetta l’idea che la famiglia della vittima si difenda dalla montagna di merda che le buttano addosso con la complicità del 99% dei conduttori tv: appena qualcuno dei Poggi risponde timidamente, partono con la contraerea mediatica. Intanto però il quadro che si sta dipingendo grazie a ciò che credono giochi a loro favore (i video degli interrogatori) è molto interessante: Marco Poggi, ora lo sappiamo, viene torchiato in una stanzetta come fosse un colpevole e con una odiosa ostilità. La loro, non quella di Poggi. Ed è eroico nel rispondere con educazione”.

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“Stasi, sentito da Napoleone, lancia suggestioni”

“Stasi, nell’ufficio elegante della procura viene ascoltato da Napoleone con estrema gentilezza – ha scritto poi la Lucarelli -. Napoleone per qualche ragione condivide con un condannato per omicidio risultanze investigative su Sempio per giunta dubbie sul piano scientifico, con il condannato che si lamenta delle passate investigazioni (“ah, se nel 2007 avessimo avuto questo dato!”) e l’avvocato mellifluo che gli dá conforto con la mano”.

“Non solo – ha poi sottolineato -, colui che per la legge è ancora l’assassino, butta lì al procuratore che in effetti gli era sembrato strano ai tempi che Sempio avesse conservato lo scontrino e poi già che c’è butta lì pure che quella cenere nel portacenere in cucina era strana (capirai che strano, il padre di Chiara fuma). E infine pure strano che Chiara avesse una cavigliera che lui non aveva mai visto (cioè? Cosa insinua?). Insomma, suggestioni come se piovesse su tutti, l’angioletto. Pure su Chiara stessa. Ovviamente ricorda tutto, tranne cosa? Di aver bevuto l’Estathè. Cioè la spazzatura che il suo avvocato chiamava “colazione dell’assassino”. Che caso!”.

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“De Rensis una macchietta, la Bocellari con l’aria da maestrina”

“Ripeto, pensano di danneggiare le vittime secondarie a tirar fuori ‘sta roba, ma non è così – ha proseguito la blogger nel suo sfogo -. E aggiungo che più fanno sentire ciò che dicono i Poggi- i loro sfoghi e le loro idee sul caso nel silenzio della loro casa- e più i Poggi ne escono come brave persone. Sono attaccati da un anno e mezzo ininterrottamente, si fanno dire di tutto, ci mancherebbe pure che a casa loro non manifestassero disprezzo per persone e cose o non potessero pensare ciò che vogliono dell’assassino della figlia”.

Del resto, l’angelo Stasi intercettato dava della tro*a alla Cappa chiacchierando con la madre, quella da cui secondo De Rensis ha imparato l’educazione. Non ricordo però la madre di Stasi che gli dice “non dare della troi* a una donna”, ma sono certa che disapprovasse. Infine, aggiungo che vedo la difesa Stasi nervosa, l’indagine nuova è debole, Cataliotti è un osso duro, è bravo tecnicamente e mediaticamente efficace, ben lontano dallo stile De Rensis/Bocellari. Il primo (de rensis) che ormai è una specie di macchietta e parla più di sé stesso che dell’indagine e la seconda che ha sempre l’aria da maestrina che vola più alto : soffre la pressione mediatica, dice, è garantista con Sempio e “sono contraria alla mostrificazione di Sempio”, ripete con l’aria da Madonnina infilzata, ma stranamente va ospite di decine e decine di trasmissioni tv e va volentieri pure a farsi intervistare da youtuber improbabili compresi quelli (quelle) che chiamano Sempio “cagone stronzetto”.

“Non siamo tutti fessi eh – ha infine concluso Selvaggia Lucarelli . E se non ci fosse gente che soffre, direi che è pure interessante osservare questa follia collettiva. Sta raccontando il futuro dei media e della giustizia, ed è tutto spaventoso!”.

Immagine in pagina: Selvaggia Lucarelli a Verissimo (stopframe Mediaset Infinity)

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