Cresce, nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, l’attesa per conoscere gli esiti della relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi del corpo di Chiara Poggi, di ricostruire modalità e tempestiche dell’omicidio. Da indiscrezioni sembrerebbe che l’orario della morte della ragazza possa slittare in avanti rispetto alle 9.12-9.35 indicato dalle sentenze, che hanno poi individuato in Alberto Stasi il colpevole. Dello stesso avviso è Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati, che nel corso della puntata di Mattino 5 andata in onda mercoledì 11 marzo, sul tema, si è espresso piuttosto chiaramente.
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Gallo: “L’orario della morte non può essere fissato a prima delle 10”
“Non solo la questione leucocitaria, ma ci sono anche degli elementi oggettivi indicati dal medico legale Ballardini quando, alle 17, interviene nella casa non trovando rigor mortis e le macchie ipostatiche – ha affermato Gallo -. Questo fa retrocedere l’orario della morte a non prima delle 10: prima di questo orario Chiara non può essere morta. Il professor Fortuni (collegato anch’esso con Mattino 5, ndr) non può dirlo, ma noi possiamo sostenere, almeno io, che Stasi è assolutamente innocente. E attenzione, vedrete che l’orario della morte andrà a coincidere stranamente, per puro caso, con l’orario indicato nello scontrino portato da Sempio”.
“Suggestione oppure coincidenza? È un ragazzo talmente sfortunato – ha aggiunto – che troverà questo orario impresso nella nuova perizia della dottoressa Cattaneo. Gli ultimi dati indicati dal professor Fortuni danno per escluso dalla scena del delitto Alberto Stasi. Questa, per me, è una cosa scientifica, non è più una supposizione”.
Immagine in pagina: Fabrizio Gallo in collegamento con Mattino 5 (stopframe Mediaset Infinity)

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