Roberta Bruzzone

Le dichiarazioni della scorsa settimana di Roberta Bruzzone, che nel corso della puntata di Quarto Grado di venerdì 27 febbraio ha affermato di essere in possesso di audio, da lei definiti “deliranti”, in cui alcuni soggetti vicini alle indagini affermano di aver individuato il movente del delitto di Chiara Poggi nel coinvolgimento con la cocaina da parte del fratello Marco, di Andrea Sempio e di Stefania Cappa, hanno fatto molto discutere. E la criminologa, sempre a Quarto Grado, è tornata sul tema aggiungendo nuovi particolari.

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Bruzzone: “Riferimenti a contatti sistematici con gli investigatori”

“Sono audio – ha spiegato Roberta Bruzzone – in cui c’è una ricostruzione, anzi una versione introdotta e veicolata però non come versione ma come certezza, che punta su delle persone che vengono indicate in maniera molto precisa all’interno di una dinamica omicidiaria plurima, quindi con più soggetti presenti sulla scena identificati con dei ruoli precisi: Stefania Cappa come elemento principale, motore e regia di questa aggressione, Michele Bertani, l’amico di Sempio deceduto per suicidio qualche anno fa, e Andrea Sempio. Questi tre soggetti vengono collegati ad una pista legata alla tossicodipendenza da cocaina”.

“I contenuti di questi audio – ha spiegato la criminologa – sono ritenuti piuttosto importanti e rilevanti dal punto di vista giudiziario. In questi audio alcuni soggetti ammettono anche di aver commesso dei reati procedibili d’ufficio, oltre ad offrire una serie di ulteriori indicazioni. Ci sono anche riferimenti al rapporto con le forze dell’ordine impiegate sulla vicenda, anche se io non posso avere contezza precisa che esista davvero questo accreditamento. Ci sono, però, ampi riferimenti a contatti sistematici e perduranti tra uno di questi soggetti e una parte importante degli investigatori impiegati in questa vicenda. Addirittura, secondo quello che dice questa persona, gli investigatori darebbero molto credito a quanto da lui riferito e sostenuto”.

“Ho notato una certa agitazione dopo la puntata di venerdì scorso, in cui ho comunicato l’esistenza di questi contenuti – ha sottolineato Roberta Bruzzone -. Un’agitazione abbastanza trasversale, questo mi fa sorridere: probabilmente alcune delle persone che hanno mostrato una preoccupazione significativa hanno anche motivo di nutrirla. L’esistenza di questi audio, probabilmente, per alcune persone è stata una gran brutta sorpresa”.

“Il primo passo – ha aggiunto – sarà veicolare questi contenuti e altri che sono stati raccolti all’attenzione dell’autorità giudiziaria, che riteniamo possa serenamente valutarli. Il deposito avverà realisticamente entro dieci giorni. Gli audio sono la ciliegina sulla torta, ovvero l’elemento che va a riscontrare una serie di altri elementi confermando l’esistenza di un certo tipo di regia”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Roberta Bruzzone (stopframe Mediaset Infinity)

One response to “Bruzzone: “Gli audio? Contenuti importanti, confermano l’esistenza di un certo tipo di regia””

  1. […] Bruzzone, nel corso della puntata di Quarto Grado di venerdì 20 marzo, è tornata sugli audio di cui sarebbe in possesso, il cui deposito in procura, a differenza di quanto affermato la scorsa […]

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