Un delitto efferato. Claudio Carlomagno, indagato per femminicidio e occultamento di cadavere dai pm di Civitavecchia, ha ucciso la moglie Federica Torzullo (nel corso dell’ultimo interrogatorio è arrivata la sua confessione) con ventitré coltellate, di cui diciannove tra collo e volto (quattro, invece, sulle mani, a conferma del tentativo della donna di difendersi). L’uomo, dopo il delitto, avrebbe poi spogliato il corpo della 41enne e cercato di farlo a pezzi e dargli fuoco (sul cadavere sono infatti presenti segni di ustioni) in modo da renderlo irriconoscibile. Infine, lo avrebbe seppellito all’interno di una buca scavata nel terreno attiguo a quello in cui ha sede la ditta di famiglia. Una dinamica, quindi, estremamente violenta, con Carlomagno che, secondo gli inquirenti, stava meditando la fuga prima del suo arresto.
I punti ancora da chiarire
Sulla vicenda, drammatica, non mancano tuttavia alcuni punti interrogativi, a partire dall’arma (o meglio, le armi) del delitto. L’ipotesi è che Carlomagno, nella sua aggressione, abbia utilizzato due strumenti: un’arma bianca, forse un coltello da sub, ed un altro mezzo ancora da identificare. Né l’uno né l’altro, tuttavia, sono stati ancora trovati: soltanto una confessione dell’uomo potrebbe probabilmente portare ad un loro ritrovamento. Neanche il telefono personale di Federica è stato per il momento trovato. L’ipotesi è che l’uomo, dopo aver ucciso la donna, abbia provveduto al suo occultamento se non alla distruzione vera e propria nel tentativo di cancellare prove.
Gli inquirenti, inoltre, non escludono per il momento l’ipotesi che Carlomagno possa aver avuto un complice: non tanto durante la fase omicidiaria, condotta verosimilmente da un singolo individuo, quanto nei momenti successivi e, in particolare, nell’occultamento di cadavere, avvenuto la mattina seguente all’omicidio.
La ricostruzione dei movimenti del marito
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Federica Torzullo è rientrata nella sua abitazione ad Anguillara Sabazia alle 19.25 dell’8 gennaio. Sedici minuti più tardi è rientrato il marito, dal quale era in procinto di separsi. L’uomo è poi nuovamente uscito facendo ritorno alle 21.05. Alle 21.10 Claudio Carlomagno, che in seguito racconterà di aver visto la moglie per l’ultima volta in casa alle 23, ha poi portato il figlio dai nonni.
La mattina seguente l’uomo è uscito dalla propria abitazione alle 7.35, presentandosi però a lavoro solamente alle 10. Dalle 7.40 alle 8.45, invece, si sarebbe intrattenuto nel suo deposito, come documentato da alcune telecamere di videosorveglianza.
Davide Lanzillo

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