La data del 18 dicembre, in cui è prevista l’udienza che concluderà l’incidente probatorio nel procedimento che vede indagato in concorso in omicidio Andrea Sempio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, si avvicina. Un passaggio cruciale, che, tuttavia, non sancirà la conclusione delle indagini: molti, infatti, gli aspetti ancora mancanti, a partire dalle risultanze della relazione dei Ris di Cagliari sulla Bpa, l’esame che, attraverso l’analisi della forma e della distribuzione delle macchie e schizzi di sangue, permette di ricostruire le dinamiche degli omicidi, e gli esiti della perizia dell’anatomopatologa Cristiana Cattaneo, incaricata, attraverso l’analisi della salma di Chiara Poggi, di ricostruire circostanze, modalità e tempistiche del delitto.
Tutti elementi, insieme a quelli non ancora noti e che rimangono riservati, che, secondo la procura di Pavia, costruirebbero un impianto indiziario solido contro Andrea Sempio, per il quale, stando alle indiscrezioni, si farebbe sempre più probabile il rinvio a giudizio. E non a caso il pool difensivo dell’indagato, in questi giorni, sta lavorando senza sosta per cercare di smontare punto su punto le carte in mano agli inquirenti, a partire dall’ormai nota perizia condotta dalla genetista Denise Albani sul dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi, che, per l’esperta, sarebbe riconducibile alla linea paterna della famiglia Sempio
L’avvocato Taccia: “Non siamo preoccupati, convinti dell’estraneità di Andrea Sempio”
“Dal punto di vista probatorio la perizia Albani, ad oggi, non ha peso, con tutto il rispetto per la dottoressa che stimiamo moltissimo – ha affermato Angela Taccia, avvocato di Andrea Sempio, intercettata dai microfoni di Mattino 5 -. Indagini tradizionali? Non siamo preoccupati, sono davvero convinta dell’estraneità di Andrea Sempio. Tutto quello che uscirà si potrà eventualmente spiegare. È inutile, però, cercare di prevedere quello che potrà essere: quando usciranno le carte le commenteremo. Noi – ha concluso – non abbiamo alcun timore di un rinvio a giudizio: ciò che si deve chiarire si chiarirà”.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: stopframe Mediaset Infinity

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