Liborio Cataliotti (stopframe Mediaset Infinity)

La perizia condotta dalla genetista Denise Albani, nominata dal giudice delle indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli per l’incidente probatorio nel procedimento che vede indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, continua ad essere al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Dopo la critica presa di posizione di Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, che ha fatto seguito al parere positivo espresso invece da Pasquale Linarello,  genetista consulente della difesa di Alberto Stasi, che per primo, nel 2016, attribuì quel dna proprio a Sempio, ad esprimersi sul tema è intervenuto Liborio Cataliotti, avvocato subentrato a Massimo Lovati nel pool difensivo dell’indagato lo scorso 17 ottobre.

Cataliotti: “Dna di Sempio? Possibile contatto indiretto”

“Come il perito Albani ha depositato la propria relazione – ha affermato l’avvocato Liborio Cataliotti nel corso della trasmissione Mattino 5 andata in onda giovedì 11 dicembre -, depositeremo anche noi la nostra, o meglio, ne depositeremo due: una della genetista Baldi, con le valutazioni scientifiche di competenza sulla comparabilità di quel reperto con il dna di Andrea Sempio, e un’altra, da depositare in procura della Repubblica, sui possibili punti di contatto indiretto. I due periti esporranno le rispettive relazioni a me e all’avvocato Taccia e noi le valuteremo”.

Delitto di Garlasco, il 18 dicembre la chiusura dell’incidente probatorio

Nel frattempo si avvicina la conclusione dell’incidente probatorio, prevista per giovedì 18 dicembre. Un passaggio cruciale, in cui periti e consulenti si daranno battaglia, ma che non metterà la parola fine alle indagini. Tra gli aspetti ancora mancanti vi sono le risultanze della relazione dei Ris di Cagliari sulla Bpa, ovvero l’esame che analizza la forma e la distribuzione delle macchie e schizzi di sangue che permette di ricostruire le dinamiche degli omicidi. Carabinieri e tecnici, con questo obiettivo, avevano effettuato un approfondito sopralluogo nella villetta di via Pascoli in cui è avvenuto il delitto nel 2017 mappando in 3d tutti gli spazi coinvolti nella scena del crimine.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Liborio Cataliotti (stopframe Mediaset Infinity)

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