Giada Bocellari

Giada Bocellari, legale storica di Alberto Stasi, ha rilasciato un’intervista a Zona Bianca (trasmessa nel corso della puntata di lunedì 31 agosto) in cui è tornata sul tema della revisione. “Bisogna identificare ciò che effettivamente è nuovo secondo le indicazioni che la Cassazione ci ha dato da sempre”, ha dichiarato. “La prova nuova non è solo la prova scoperta dopo la condanna, ma anche quella già esistente senza che sia stata, però, considerata dal giudice o vagliata con nuove tecnologie”.

“Bisogna distinguere tra ciò che è veramente nuovo e ciò che è una semplice reinterpretazione di un dato, che non può avere accesso a un giudizio di revisione”, ha sottolineato. “La revisione deve basarsi su elementi di prova nuovi, che, se confermati, portano a ritenere il condannato innocente ovvero a far sorgere un ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza”.

“L’eventuale revisione di Stasi e le indagini a carico di Sempio, da un punto di vista giuridico, sono due strade che corrono su binari paralleli: una responsabilità eventuale di Andrea Sempio prescinde dalla responsabilità di Alberto Stasi”, ha poi spiegato Bocellari. “A mio giudizio, le due strade sono separate. È chiaro, però, che nei fatti vadano a intersecarsi. Linarello ha detto che abbiamo un asso nella manica? Quando sarà il momento di depositare la revisione ne potremo parlare. Io sono ottimista e non perché faccio una valutazione di pancia: credo che ormai un po’ tutti abbiano compreso la fragilità del quadro probatorio che ha portato alla condanna di Stasi”.

Immagine in pagina: l’avvocato Giada Bocellari a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)

Una risposta a “Bocellari: “La revisione? Siamo ottimisti, fragile il quadro probatorio che ha portato Stasi alla condanna””

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