Il giornalista Luigi Grimaldi ha posto dei dubbi sulla genuinità del contenuto della spazzatura ritrovata nella cucina della villetta di via Pascoli, dove si è consumato l’omicidio di Chiara Poggi. Il brick dell’Estathé rinvenuto nell’immondizia, sul quale è stato trovato il Dna di Alberto Stasi, sarebbe infatti diverso rispetto a quelli contenuti nel frigorifero. Grimaldi è intervenuto sul tema nella puntata di Zona Bianca andata in onda lunedì 27 luglio.
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Grimaldi: “I consulenti di Stasi documentarono l’alterazione della spazzatura tra ottobre e dicembre 2007”
“I consulenti medico-legali di Stasi scrivono e documentano con fotografie che il contenuto di quel secchio è stato alterato tra ottobre e dicembre del 2007”, ha affermato Grimaldi. “Se guardiamo le immagini del repertamento di quel secchio, si può vedere che sia stato ulteriormente modificato. Abbiamo quindi due alterazioni di elementi di prova, che avrebbero dovuto essere protetti e conservati e che sono stati lasciati marcire lì per mesi. Non c’è nessuna garanzia che tutto quello che è in quel secchio abbia la minima attendibilità. Perché si sono aspettati otto mesi e l’ultimo giorno utile per repertare quell’immondizia? È un’azione completamente senza senso. Otto mesi dopo avrebbero potuto fare anche a meno di repertarla”.
Immagine in pagina: Luigi Grimaldi a Zona Bianca (stopframe Mediaset Infinity)

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