Luciano Garofano

Il “giallo” relativo all’Estathé ritrovato nella pattumiera della villetta di via Pascoli dopo l’omicidio di Chiara Poggi continua a far discutere. All’ipotesi lanciata da Luigi Grimaldi, il quale ha avanzato il sospetto che quell’immondizia possa essere stata manipolata perché, a suo dire, a un certo punto sarebbe servita una prova forte contro Alberto Stasi, ha seccamente replicato con un video pubblicato sui propri canali social il generale Luciano Garofano.

Garofano: “Sono indignato, chi diffonde queste infamità dovrà risponderne”

“Sono veramente indignato – ha detto Garofano – e non sono più disposto a consentire che si faccia totale scempio del lavoro onesto dell’Arma dei carabinieri sul caso Garlasco, sia dell’Arma territoriale che del Ris di Parma. La mia non è solo una critica, ma un appello. Serve una vera attenzione per distinguere ciò che è un riscontro oggettivo da quelle che sono mere strumentalizzazioni a favore soltanto della propria visibilità o dell’audience. La bufala dell’Estathé è l’ulteriore perversa invenzione di chi, senza alcuna prova né approfondimento, tenta di gettare altro fango sugli inquirenti del 2007”.

“Si alimentano disonestamente e in piena libertà, senza alcuna dignità, sospetti di falsi e manipolazioni del tutto inesistenti, che, purtroppo, hanno però facile presa sull’opinione pubblica – ha aggiunto il generale – Converrete con me che sono accuse gravissime: chi le diffonde dovrà ovviamente assumersi tutta la responsabilità personale e penale. La realtà dei fatti è molto più semplice: basta avere un minimo di informazione per sapere che la grafica delle confezioni e il codice di lotto della produzione possono divergere sia a seguito di normali variazioni di produzione sia per acquisti effettuati in momenti diversi”.

“Nessuno – ha poi sottolineato Garofano – ha mai approfondito e cercato un confronto per la notizia dell’Estathé, perché la notizia va bene così: clamorosa, ma totalmente priva di fondamento. Direi che è il momento di dire basta. Chi, come Grimaldi e tutti gli altri che lo seguono, dà spazio in modo seriale a queste gravissime infamità, lavora costantemente per fuorviare l’opinione pubblica e continuare a offendere la memoria di Chiara Poggi e la sua famiglia”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Luciano Garofano a Lo stato delle cose (stopframe RaiPlay)

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