Roberta Bruzzone

Non solo Milo Infante, che ha segnalato al Comitato etico della Rai e ai direttori di competenza la pubblicazione e la condivisione di commenti e contenuti offensivi nei suoi confronti. Contro Roberta Bruzzone, secondo quanto riporta Open, ci sarebbero anche i dossier di Salvo Sottile e Massimo Giletti. Il primo, conduttore della trasmissione Farwest, avrebbe fornito una corposa documentazione all’amministratore delegato e al direttore di approfondimento, mentre il secondo, conduttore de Lo Stato delle Cose, si sarebbe lamentato della criminologa dopo un dissidio che avrebbe avuto con la troupe del suo programma. Insomma, il clima in Rai si fa sempre più rovente, soprattutto considerando il fatto che la Bruzzone è conduttrice della docuserie Nella mente di Narciso, la cui terza stagione, già disponibile su RaiPlay, andrà in onda dal 21 giugno in seconda serata su Rai2.

Bruzzone: “Contraria ad un certo modo di fare informazione. Con Infante ho chiuso in maniera definitiva”

“Il codice etico della Rai dà grande risalto al fatto che l’informazione, soprattutto nei casi di cronaca nera, non debba essere spettacolarizzata o infarcita di suggestioni – ha detto ad Open Roberta Bruzzone -. Se ho scritto dei post, non erano certo contro la Rai, ma contro un certo modo di fare informazione. E se lui si è riconosciuto in quelle critiche, ne prendo atto. Con Milo Infante ho deciso di interrompere la collaborazione a Ore 14 nel novembre dello scorso anno perché la sua linea editoriale, in particolare sul caso Garlasco, era inconciliabile con la mia. Per me la cosa finiva lì, poi sono seguite condotte discutibili da parte sua per attaccarmi, inclusi passaggi in un podcast e a Le Iene. Con questa persona ho chiuso in maniera definitiva e irreversibile per il resto della vita”.

“Ho querelato Salvo Sottile”

Roberta Bruzzone si è poi soffermata su Salvo Sottile: “L’ultima puntata del suo programma è stata strumentalizzata per veicolare informazioni false e distorte sul mio conto, con un chiaro intento diffamatorio. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere penalmente nei suoi confronti e nei confronti della sua casa di produzione: l’ho querelato. E per quanto riguarda Infante, una volta visti gli atti, valuteremo. Dalla diffamazione agli atti persecutori il passo è breve”.

Immagine in copertina: Roberta Bruzzone (stopframe RaiPlay)

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