Antonio De Rensis rompe il silenzio sull’ormai famigerato 13 luglio 2022. L’avvocato di Alberto Stasi, denunciato da Stefania Cappa insieme all’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto per istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione, ha raccontato cosa accadde quel giorno d’estate di quattro anni fa.
Leggi anche: “Non c’è la pistola fumante”, ma gli indizi contro Sempio sono maggiori di quelli che c’erano contro Stasi
Il racconto di De Rensis
“Io e Giada Bocellari chiediamo circa quindici-venti giorni prima di quella data di essere autorizzati ad estrarre copia dei cd contenenti gli audio delle intercettazioni del 2007 – ha raccontato De Rensis -. Ricordiamo che per due volte l’ex procuratore aggiunto Venditti non aveva dato il benestare. Io torno fisicamente dal procuratore capo Napoleone e deposito l’istanza. Lui la trasmette a Venditti che autorizza. In procura, ricordo, c’era infatti ancora il procuratore aggiunto Venditti e probabilmente anche alcuni membri della polizia giudiziaria di cui si è parlato in questi giorni. Alle 13.30 esco dal palazzo di giustizia con i cd in mano. In quel momento soltanto Alberto Stasi, Giada Bocellari, Alessandro De Giuseppe, il mio studio ed il palazzo di giustizia sapevano che ero l’avvocato di Stasi”.
“Torno in studio – ha proseguito -, dove eravamo rimasti in pochi, e alle 18.46 suona il telefono. Risponde l’avvocato Carpegiani e mi dice che c’è una persona che mi vuole parlare: questa persona, che non ho mai sentito prima e che non ho più sentito dopo e che non mi ha più contattato, dice all’avvocato Grandi che voleva che io presenziassi come relatore a dei prestigiosi convegni al Coni. Voleva a tutti i costi che io partecipassi”.
“L’avvocato Grandi – ha aggiunto – ha detto che non mi poteva passare la chiamata e che mi avrebbe riferito. Io non ho mai richiamato questa persona, ho avvisato subito Giada Bocellari e il giorno dopo il procuratore capo. Chi era quella persona? Era Stefania Cappa. Spero che ora l’avvocato Cappa mi denunci anche per questo fatto di cronaca. Non dico cosa ho pensato in quel momento e so cosa ho detto alla mia collega. Essendo un unicum, da libero cittadino, interpreto quella chiamata come mi pare: per qualcuno può essere una coincidenza, per qualcun altro no. Io, da libero cittadino, posso fare tutte le deduzioni che voglio”.
Immagine in pagina: Antonio De Rensis a Ore 14 Sera (stopframe RaiPlay)

Rispondi