La testa decapitata dal cadavere di Pamela Genini, la 29enne uccisa con 76 coltellate dal compagno Gianluca Soncin il 24 ottobre 2025 ed il cui corpo è stato profanato, viene cercata nei terreni di proprietà della famiglia di Francesco Dolci, a Sant’Omobono Terme (Bergamo). Attenzionate anche alcune aree rurali vicine. L’attività, hanno spiegato i carabinieri del comando provinciale di Bergamo in una nota, è “finalizzata alla ricerca della parte della salma ad oggi non rinvenuta e interesserà alcune aree rurali preventivamente individuate sulla base delle risultanze investigative sinora acquisite”. Le operazioni, “particolarmente complesse per estensione territoriale e caratteristiche dei luoghi da ispezionare”, dureranno più giornate.
Francesco Dolci, che sostiene di essere l’ex fidanzato di Pamela Genini, dal 6 maggio è stato iscritto nel registro degli indagati per vilipendio di cadavere. Nel corso di una perquisizione, gli investigatori hanno trovato all’interno della sua abitazione un pugnale, dalla lama lunga 40 centimetri, che si ipotizza possa essere l’arma utilizzata per decapitare il cadavere.

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