Concita Borrelli

Il dibattito attorno al caso Garlasco, di giorno in giorno, si fa sempre più surreale e – a momenti – delirante. Al centro delle analisi nei vari talk le intercettazioni ambientali ed i post pubblicati sul forum Italian Seduction da Andrea Sempio, responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria della procura di Pavia, dell’omicidio di Chiara Poggi. In molti, nei salotti televisivi, si stanno spendendo quotidianamente “in difesa” dell’indagato, sicuramente – è bene sottolinearlo – innocente fino a prova contraria. Per farlo, però, stanno sempre più spesso cadendo in tesi alquanto discutibili: perché se è giusto e legittimo sostenere la convinzione personale della sua innocenza, altrettanto non lo è cercare di sminuire e di svalorizzare quanto Sempio, liberamente, ha scritto.

Il riferimento, nello specifico, è a quanto da lui sostenuto sullo stupro: “Dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, lo stupro è la dimostrazione pratica della forza del maschio e la ‘prova’ che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissima a sopravvivere in natura. Discendenti forti e aggressivi in grado di prendersi ciò che vogliono e spandare i propri geni nel mondo… il sogno di ogni mamma”.

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Selvaggia Lucarelli: “Sempio parlava di biologia evolutiva”

A sminuire il significato di quelle parole, nella puntata di mercoledì 13 maggio di Realpolitik, è intervenuta Selvaggia Lucarelli: “È vero che ha scritto quel post sullo stupro, ma è comunque un post che va interpretato: lui parla di biologia evolutiva. Dice che razionalmente lo stupro è una cosa orrenda, ma che in natura serve in qualche modo a rafforzare il maschio e a garantire l’evoluzione. È un discorso che ha a che fare con la biologia, non con il codice morale. Andrea Sempio postava anche contenuti romantici, non c’erano quindi solo quei contenuti lì. Se poi vogliamo mostrificare un uomo ed estrarre da quel forum solamente elementi che vanno ad avvalorare la nostra tesi colpevolista non siamo intellettualmente onesti”.

Concita Borrelli: “Ognuno di noi sogna lo stupro”

Peggio ancora, il giorno seguente, ha fatto a Porta a Porta la giornalista Concita Borrelli: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno: nella testa, nei sogni, nell’immaginario ce l’abbiamo tutti. Qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini”.

Affermazioni, queste, irricevibili, deliranti, difficili anche da commentare (anche perché, purtroppo, si commentano da sole). Dire che “ognuno di noi, nella testa, nei sogni o nell’immaginario ha lo stupro” è follia pura. Chi scrive mai, nella propria vita, ha sognato o immaginato uno stupro. Mai. Anzi, lo stupro, per me e per moltissimi altri, è uno degli atti più abominevoli e rivoltanti in assoluto. Perché stuprare, e questo la signora Borrelli dovrebbe ricordarlo, significa possedere sessualmente qualcun altro senza il suo consenso. Un’azione che dà ribrezzo.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Concita Borrelli a Porta a Porta (stopframe RaiPlay)

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