La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, aperta ufficialmente alla fine di febbraio 2025, si avvia verso la conclusione. Mercoledì 6 maggio, alla procura di Pavia, si terrà l’interrogatorio di Andrea Sempio (che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere), ultimo atto formale prima della chiusura delle indagini. Gli inquirenti, fino a questo momento, hanno tenuto segreti gran parte degli elementi in loro possesso e soltanto alcuni di essi sono già stati pubblicamente svelati: vediamo quali.
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Dna, impronta 33, scontrino e le strane telefonate: gli indizi contro Sempio
Il primo indizio in mano ai magistrati è quello relativo al dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi. La perizia Albani, pur confermando i limiti di quelle tracce genetiche, ha infatti stabilito che l’aplotipo Y rinvenuto è compatibile con la linea patrilineare di Sempio. Una traccia che acquisirebbe ancor maggior valore se, come ipotizzato dalla procura, ci sarebbe effettivamente stata una colluttazione tra la vittima e il suo aggressore.
Altro indizio forte, per gli inquirenti, è quello riconducibile all’impronta 33. Per chi indaga quell’impronta, rinvenuta nelle vicinanze del corpo di Chiara Poggi e attenzionata dagli investigatori fin dalle prime fasi dopo il delitto (si è infatti ritenuto “verosimile” che sia stata rilasciata dall’assassino), ha quindici minuzie sovrapponibili a quelle di Sempio. Ricostruzione alla quale si oppongono i consulenti della difesa.
Ci sono poi quelle “strane” telefonate effettuate dall’indagato a casa Poggi nei giorni precedenti al delitto: la spiegazione fornita da Sempio, che sostiene di averle fatte per cercare l’amico Marco, non ricordandosi che in quei giorni si trovava in montagna con la famiglia, non avrebbe convinto gli inquirenti, i quali, verosimilmente, hanno inoltre attenzionato lo scontrino che il ragazzo consegnò ai carabinieri durante le prime indagini per dimostrare la sua assenza da Garlasco nei momenti in cui si consumava l’omicidio. Fondamentali, in questo senso, potrebbero essere le testimonianze raccolte.
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Bpa, relazione della Cattaneo, perizie informatiche e indagini tradizionali: gli elementi non ancora noti
Gli elementi più forti contro Sempio, tuttavia, potrebbero essere quelli non ancora noti e che la procura potrebbe aver ricavato dalla nuova Bpa dei Ris di Cagliari, dalla relazione della dottoressa Cristina Cattaneo e dalla perizia eseguita sul pc di Chiara Poggi dal professor Paolo Dal Checco. Gli elementi informatici, in particolare, potrebbero ricoprire un ruolo essenziale nell’inchiesta, disvelando il movente che ha portato all’azione omicidiaria. Movente che, i pm, avrebbero individuato nell’odio per la vittima a seguito del rifiuto dell’approccio sessuale da parte dell’indagato. Senza dimenticare, ovviamente, le analisi che gli inquirenti hanno condotto sul materiale sequestrato a Sempio nei mesi scorsi e le cosiddette indagini tradizionali, sulle quali luce verrà fatta soltanto con la discovery alla chiusura delle indagini.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Andrea Sempio a Porta a Porta (stopframe RaiPlay)

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