Andrea Sempio

Premessa: il profilo psicologico, nel corso di un dibattimento, non è ammesso, a meno che non serva a valutare l’eventuale capacità di intendere e di volere. La definizione del quadro personologico, tuttavia, può essere utile agli inquirenti nel corso delle indagini e ciò, non a caso, è avvenuto anche nel corso della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. I pm, infatti, hanno chiesto al Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di fornire un ritratto della personalità di Andrea Sempio, con gli esperti che hanno preso in esame vario materiale, tra cui appunti, interviste e, verosimilmente, scritti lasciati online. E proprio su quest’ultimo punto, nelle ultime ore è emerso qualcosa di interessante.

L’indiscrezione, in un articolo a firma di Emanuele Pieroni, era già stata lanciata un paio di giorni fa da Mowmag: Andrea Sempio avrebbe avuto un profilo su Italian Seduction Club, forum creato per “migliorare le capacità seduttive e la vita sessuale”, sul quale avrebbe postato contenuti piuttosto particolari. E a confermare che quel profilo, attivo fino al dicembre 2016, fosse effettivamente di Sempio è stata anche la sua legale Angela Taccia, che ne ha candidamente ammesso la paternità nel corso della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 1 maggio. Insomma, quei contenuti di “Andreas” (questo il nickname da lui utilizzato) sono davvero stato pubblicati dal nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

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I messaggi su innamoranto e one-itis

“Ho quasi ventidue anni e con le donne sono arrivato al massimo a qualche bacio. Credo che il mio ostacolo principale sia il contatto fisico. Non ho l’abitudine di toccare le persone; ad esempio, non abbraccio/bacio le mie amiche”, “L’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis di quasi due anni) è capitata in un momento oscuro della mia vita… tra i 18 e i 20”, sono i passaggi trasmessi in onda da Quarto Grado (fra l’altro, va detto che il termine “one-itis”, malgrado i tentativi dell’avvocato Angela Taccia di ridurlo ad un semplice innamoramento, ha un significato ben più preciso e oscuro, indicando una forma di ossessione o infatuazione patologica verso una persona), ma ce ne sono tanti altri, ancor più “particolari”.

Sempre sul tema innamoramento, Sempio, in un altro messaggio, si esprime così: “Personalmente, mi son innamorato solo una volta e, l’ho capito nel tempo, ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé… infatti la conoscevo appena… Ed ero così in panne davanti a lei che non siamo mai andati oltre il ‘Ciao!’ e due battute”.

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“Lo stupro è la dimostrazione pratica della forza del maschio”, “ero troppo impegnato a drogarmi e tagliuzzarmi per progettare una strage”

In un altro passaggio, Sempio sostiene che “dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, lo stupro è la dimostrazione pratica della forza del maschio e la ‘prova’ che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissima a sopravvivere in natura. Discendenti forti e aggressivi in grado di prendersi ciò che vogliono e spandare i propri geni nel mondo… il sogno di ogni mamma”.

Sempio, poi, ha commentato anche un articolo sul massacro di Elliot Rodger – divenuto simbolo degli incel, coloro che non riescono a trovare partner attribuendo la colpa a fattori biologici o sociali e che diffondono odio verso le donne sessualmente attive – a Isla Vista del 23 maggio 2014, durante il quale persero la vita sei persone: “Lo avevo già letto qualche mese fa…e dei due mi ritrovo più nel ragazzino…solo che io non avevo armi da fuoco ed ero troppo impegnato a drograrmi e tagliuzzarmi qui e là per progettare una strage”.

Altro passaggio particolare, quando Sempio risponde in una discussione sul caricamento su Youporn di video di conoscenti con tanto di nome e cognome :”Il fatto che non faresti una cosa, non significa che non ci sia un coglione pronto a farla. Se iniziano a toglierli, diventeranno un po’ delle rarità e molti vorranno vederlo non tanto per guardare un porno, ma per vedere ‘quella che è morta’… Poi passerà, come la Bibbia 3.0 o il vecchisssimo ‘forza Chiara’ che girava anni fa su Winmix e Emule”.

Il doppiopesismo rispetto a quanto accaduto con Stasi

In questa sede, non vogliamo aggiungere altri commenti, anche perché, di certo, non spetta a noi trarre conclusioni da questi scritti. Suona però quanto meno strano che chi abbia affibbiato l’etichetta di “parafilico” ad Alberto Stasi per la visione di materiale ritenuto “raccapricciante” (che si è poi scoperto essere semplice materiale pornografico), si affretti oggi a sminuire tali messaggi definendoli sintomatici di “problemi che hanno la maggior parte dei ragazzi di oggi”.

Davide Lanzillo

Immagine in pagina: Andrea Sempio (stopframe Mediaset Infinity)

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