Roberta Bruzzone

Continua il botta e risposta tra Salvo Sottile e Roberta Bruzzone. Al centro dello scontro, ovviamente, l’ormai famigerato caso degli audio su Garlasco, depositati in procura tramite un esposto da Chiara Ingrosso. Una mossa che ha scatenato numerose polemiche, dato che la giornalista avrebbe registrato all’insaputa degli interlocutori conversazioni private. Il tutto all’oscuro anche della redazione di Farwest, trasmissione per la quale la Ingrosso, all’epoca dei fatti, lavorava. Sottile, commentando la vicenda proprio a Farwest nella puntata andata in onda martedì 24 aprile, ha replicato senza mezzi termini alle presunte insinuazioni della Bruzzone, la cui risposta, via social, non ha tardato ad arrivare.

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Cosa ha detto Salvo Sottile a Far West

Sottile ha chiuso l’ultima puntata di Farwest con uno sferzante monologo, al centro del quale ci sono state le figure di Roberta Bruzzone e Chiara Ingrosso. “È brutto che una persona, in una trasmissione concorrente, dia ceffoni a destra e a manca a dei conduttori della Rai dove lei stessa collabora e lavora – ha detto -. La dottoressa Bruzzone è venuta spesso in trasmissione qui da noi, ma da quando non è più nostra ospite si erge un po’ a giudice morale della nostra professionalità. La stessa Bruzzone aveva giurato che non sarebbe più andata a Quarto Grado e invece, nei fatti, è diventata un’ospite fissa. Non ne faccio una questione di coerenza, ma di rispetto”.

“Io – ha aggiunto – non consento però né a lei né a nessuno di mettere in dubbio la correttezza e la professionalità degli autori e dei giornalisti di Farwest, che lavorano sempre seguendo la correttezza e la deontologia professionale. Non voglio ignorare l’elefante nella stanza, come lo chiama Umberto Brindani, perché la signora Ingrosso è stata una dei nostri giornalisti ed è inevitabile chiedersi come sia possibile che nessuno di noi si sia accorto di quello che stava tramando”.

“Lungo questo percorso – ha sottolineato Sottile -, questa giornalista ha lavorato nella nostra redazione e ha goduto della mia piena fiducia, come faccio con tutti i miei collaboratori. Non sempre la redazione di un programma condivide gli stessi punti di vista, ma la dialettica è fondamentale. Con la Ingrosso abbiamo cercato sempre di trovare un punto di mediazione quando non eravamo d’accordo. Il fatto che lei abbia scelto di interrompere questa dialettica e registrare a nostra insaputa fonti e colleghi resta per me un mistero e lo considero un fallimento personale. Non avrei avuto altro modo per verificare questa sua attività, per così dire, ‘sotto copertura’ se non iniziando anche io a spiarla e a registrarla di nascosto, ma questo è un comportamento che resta per me inaccettabile”.

La risposta di Roberta Bruzzone

Parole alle quali Roberta Bruzzone ha risposto con un post pubblicato sui propri social: “Insomma, anche stavolta l’apocalisse arriva domani – le sue parole – Più che una bomba, da quello che leggo, era il solito un petardo bagnato… Ma, stringi stringi, le solite chiacchiere travestite (male) da scoop…siamo sorpresi??No, non direi… Sono ancora in trepidante attesa di conoscere i nomi degli oscuri mandanti… Ma come???!Non li ha fatti??? Ah, vabbè…”.

“Di passaggi surreali, ieri sera, ne sono andati in onda diversi – ha aggiunto -. Su alcuni non mi soffermo qui, perché avrò modo di farlo nelle sedi opportune e nelle mie vesti, con la precisione che la questione merita. Ma su un punto, francamente, un passaggio va fatto. Secondo la ricostruzione, chiamiamola così, fantasiosa del signor Sottile, io avrei addirittura ordito un piano contro di lui per il tramite di Chiara Ingrosso, perché lui non mi avrebbe più invitata nella sua trasmissione”.

“A parte il livello narrativo da fotoromanzo investigativo di periferia – ha scritto -, la questione è un tantinello diversa. E il signor Sottile lo sa benissimo.
Perché la realtà, documentabile, è che sono io ad aver più volte rifiutato inviti alla sua trasmissione dopo la fine della stagione precedente, a giugno scorso. Sono io che non ho più voluto andarci. Per mancanza di tempo. Per mancanza di interesse. E, francamente, anche per mancanza di condivisione rispetto a una certa linea editoriale”.

Davide Lanzillo

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