Non solo con Antonio De Rensis e Umberto Brindani. Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, nel corso della puntata de Lo stato delle cose andata in onda lunedì 30 marzo si è scontrato anche con Giada Bocellari, legale, così come De Rensis, di Alberto Stasi. La Bocellari, nel corso della trasmissione, è intervenuta telefonicamente mentre, in studio, era aperto il dibattito sull’eventuale presenza di tracce di sangue sulla porta della cantina dell’abitazione di Chiara Poggi.
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Bocellari: “Quella traccia non è stata analizzata”. Garofano: “Ma vergognatevi, stia zitta”
“Volevo soltanto precisare una cosa – ha detto Giada Bocellari -. In realtà, se guardiamo pagina 76 della relazione finale del Ris si vede chiaramente dov’è stato fatto il combur test, ovvero appena sopra la maniglia: tutto il resto non risulta testato per verificare la presenza di sangue”.
“Ma non è vero, lei nemmeno c’era – ha replicato Garofano – Quando le tracce vengono analizzate, e rinnovo una sottolineatura, non tutte vengono repertate: si fa un’ispezione generale con le luci naturali e le luci forensi e, se necessario, con il luminol. Quella porta l’abbiamo smontata e l’abbiamo portata in laboratorio, dove è stata analizzata. Tutta la porta è stata analizzata. I risultati, sia quelli positivi che negativi, sono riferiti a tutte le tracce evidenti che noi abbiamo repertato. Quella porta non evidenziava nessun’altra traccia di sangue, se non quelle collegate alla numero 21”.
“Quindi il Ris ha valutato quella traccia visivamente come una traccia non ematica”, ha sottolineato Giada Bocellari. “Se voi volete proporre un’altra verità divertitivi, queste sono falsità – ha risposto Garofano -. Divertitevi. Le analisi sono state fatte, adesso voi, sulla base di una fotografia, volete mettere in discussione questo dato: ma credete quello che volete, tanto ormai di falsità ne state dicendo tante”.
“Io non posso accettare che il generale mi accusi di dire falsità – ha affermato l’avvocato -. Io non lo so se quello è sangue, ho solamente detto che quell’area non risulta analizzata da alcun tampone”. “Ma non è vero – ha aggiunto allora l’ex comandante dei Ris di Parma – Le devo ripetere, avvocato, che sulla scena del crimine tutte le superifici vengono ispezionate attentamente. Abbiamo fatto un’analisi visiva con le luci forensi ed abbiamo saggiato solo dove vi fosse il sospetto che era sangue. È veramente assurdo che si facciano queste suggestioni per inoculare l’opinione pubblica di altri pseudoerrori o di cose che non avremmo fatto. È vergognoso. È una falsita, non c’era alcuna traccia, è un’illusione fotografica”.
“Io non sono intervenuta per dire che quella è una traccia di sangue, ma solo per dire che non è stata analizzata”, ha chiosato la Bocellari. “Ma allora stia zitta, stia zitta – ha risposto a quel punto Luciano Garofano -. Non faccia illazioni gratuite. Si astenga”. Esternazioni che non fanno certo onore a chi ha ricoperto un ruolo così importante nell’Arma.
Davide Lanzillo
Immagine in pagina: Luciano Garofano in collegamento a Lo stato delle cose (stopframe Raiplay)

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